Fiore sulla scarcerazione degli aggressori di Ursino: "Magistratura di Palermo deviata"

Fiore sulla scarcerazione degli aggressori di Ursino:

Fiore sulla scarcerazione degli aggressori di Ursino: "Magistratura di Palermo deviata"

Palermo: due persone sono state fermate e accusate di tentato omicidio per l'aggressione del segretario provinciale palermitano di Forza Nuova Massimo Ursino, picchiato martedì sera nel capoluogo siciliano (nelle foto in apertura e in basso). Al punto che, nel frattempo, i burattinai dell'opinione pubblica hanno già rimediato non una bensì due notizie per dirottare altrove l'attenzione: un'aggressione ad un militante di Potere al Popolo, che non i fascisti ma il procuratore di Perugia ha definito come tutta "ancora da chiarire", e il tentativo di alcuni militanti di Forza Nuova di partecipare alla trasmissione di Floris a La7, prontamente bollato come "blitz", a conferirvi quel tocco di truce squadrismo che, si sa, non guasta mai. I poliziotti hanno perquisito le abitazioni di alcuni di loro e lo studentato occupato Malarizza: ci sono stati due fermi, quelli di Giovanni Marco Codraro (26 anni) e Carlo Mancuso (28 anni), entrambi gravati da molti precedenti, quattro invece i denunciati con l'accusa di tentato omicidio. Gli aggressori erano vestiti di nero e avevano i volti coperti da sciarpe. L'ultima di Fiore in città, lo scorso aprile, finì per innescare una miriade di proteste che coinvolse non solo l'Anpi, ma portò in strada anche diverse decine di persone. La prognosi è di 20 giorni.

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Il luogo della tragedia è stato subito raggiunto da auto e camionette della polizia ed è stato interdetto ai pedoni. Due persone sono morte a Zurigo oggi pomeriggio nella Europaallee, a due passi dalla stazione centrale.


"La scarcerazione dei due arrestati per l'aggressione di Massimo Ursino è uno scandalo". "E' stato bloccato, immobilizzato e legato con del nastro adesivo, poi lasciato a terra senza possibilita' di fuggire". Piccoli capolavori di censura resi possibili dal fatto che i mandanti amorali - gli stessi che, se uno squilibrato di destra compie una follia, non hanno dubbi nell'individuare nella destra e non nel suo personale squilibrio la causa di tutto - sono insuperabili nel negare e minimizzare le responsabilità ascrivibili alla propria area. "A Palermo non c'è spazio per il fascismo". Su quanto successo nella zona di Ponte Felcino sono in corso accertamenti da parte della Digos della questura che sta cercando di ricostruire l'accaduto.

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