Aferpi: Calenda, c'è accordo Cevital-Jindal sono soddisfatto

Il ministro Carlo Calenda a Piombino

Il ministro Carlo Calenda a Piombino

"I rappresentanti di Jindal hanno detto 'siamo un'azienda quotata, dobbiamo fare un passaggio in consiglio di amministrazione' e io gli ho detto "voi rappresentanti mi avete detto che l'accordo c'è, fate questi passaggi che dovete fare ma rimandaci la cosa".

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Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'intesa che porterà Cevital a cedere a Jindal l'intera società per la gestione del sito produttivo di Piombino. "Abbiamo atteso la firma da parte di Jindal che sfortunatamente era in Corea del Sud e sta rientrando in India dove deve riunire il board". Lo ha confermato anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, spiegando così il protrarsi di un'attesa che dura da questa mattina. Ma del poderoso piano industriale incensato dall'allora viceministro Claudio De Vincenti, in Toscana non hanno mai visto nulla e nell'ultimo anno - con gli impianti sostanzialmente fermi - è toccato al ministero dello Sviluppo Economico trovare una soluzione, arrivata mediando tra Cevital e chi il governo aveva escluso. Il presidente ha detto di essere molto soddisfatto perché in questo modo "si riapre la prospettiva di tornare a produrre acciaio a Piombino, che è ciò che interessa principalmente alla Regione, perché significa poter occupare nuovamente tutti gli addetti". Per il passaggio di Aferpi da Cevital a Jindal "aspettiamo arrivi la firma" del gruppo indiano ha aggiunto il ministro e alla domanda se ci siano rischi per l'operazione, Calenda ha risposto: "spero non ci siano ma ci vuole prudenza, finche non vedo la firma ci sono sempre rischi".

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