Roma, la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco (LIVE)

Nainggolan infortunato contro il Milan- Reuters

Roma, la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco (LIVE)

I giallorossi sono chiamati a riscattare la brutta sconfitta in Champions contro lo Shakhtar e soprattutto a difendere il terzo posto in campionato con Lazio e Inter pronte ad approfittare di un passo falso.

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato di domani contro il Milan. La sintesi è semplice: basta sbagliare.

"Il Milan ha un'ottima rosa e Gattuso la sta sfruttando al meglio. Gioca un buon calcio, il 4-3-3 esalta i giocatori, faccio i complimenti a Rino".

In difesa sono due le possibili novità di formazione: Bruno Peres e Juan Jesus potrebbero essere schierati dal primo minuto al posto rispettivamente di Florenzi, apparso decisamente fuori forma contro lo Shakhtar, e Fazio, reduce da 4 partite consecutive ma in leggero vantaggio per partire dall'inizio rispetto all'ex inter.

Chiarisco tante cose uscite, non vere. "Dopo la partita non parlo mai con la squadra, né con i dirigenti, perlomeno abbiamo scambiato due chiacchiere a tavola ma sono stato tra i primi ad andare a letto". Nemmeno il giorno dopo l'ho fatto, volevo esaminare le cose a freddo. Ho riparlato con la squadra ieri. In Champions possiamo passare e ci dobbiamo ributtare in campionato con determinazione. Non dico per 90 minuti, ma anche per 70, sarebbe il top per vincere le partite. "Le cose personali restano tali". L'atteggiamento fa la differenza. "Il tempo ci aiuterà".

Cosa manca alla Roma attuale per arrivare ai livelli di quella dello scudetto?

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"Parliamo di culture e tempi differenti". Il desiderio è quello di costruire una mentalità che passa attraverso molte cose: regole, progettazione, continuità. Quello che mi fa arrabbiare è la mancanza della ricerca di quello che avevamo preparato, che può succedere, ma credo sia un aspetto mentale. "Non possiamo fare paragoni, sono mondi diversi e generazioni diverse". "C'era meno abitudine a condividere le cose, ma questo è relativo".

Con queste dichiarazioni, infatti, il tecnico abruzzese non ha voluto lasciare troppi alibi ai propri calciatori, rei di aver perso di colpo lucidità e concentrazione appena subito il primo gol avversario.

La continuità. "Cerco di stimolare la squadra costantemente all'attenzione, la linea difensiva è scappata benissimo per tutto il primo tempo delloShakhtar". Sicuramente se si sono succeduti tanti allenatori qualche problema c'è.

Il pensiero di Pallotta sulle radio romane? Sono quasi felice che questa cosa del modulo è stata smentita, anche se io sarei stato contento se avesse segnato 10 gol.

"Cercando di stimolarli all'attenzione e all'applicazione quotidianamente". Schick l'ho già provato con Dzeko e a volte ha fatto bene, altre meno. Il concetto è solo allenarlo. Verso la panchina anche El Shaarawy, che dovrebbe essere sostituito da Perotti. Ma vi assicuro che sono sempre me stesso, sono coerente con il mio modo di fare, sia fuori che dentro lo spogliatoio. Non l'ho fatto volentieri, ma ho dovuto fare una scelta. Ho parlato con Stephan, deve ritrovarsi, tornerà un giocatore importante.

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