Domani sì preliminare per Autonomia ER

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A sottoscrivere l' "Accordo Preliminare in Merito all'Intesa Prevista dall'Articolo 116, terzo comma, della Costituzione tra il Governo e la Regione del Veneto" sono stati da un lato il presidente del Veneto Luca Zaia e dall'altro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari regionali e le autonomie, Gianclaudio Bressa. In sostanza tutti si accodano perché sia trovato il bandolo della matassa sulle venti competenze concorrenti tra Stato e Regioni, dal commercio con l'estero alla ricerca, all'energia, e le tre competenze esclusive dello Stato: giustizia di pace, istruzione e tutela dell'ambiente. "È tutto scritto, da qui non si torna indietro".

la prima volta che si mette una firma a un preaccordo, il prossimo Parlamento e il Governo non potranno non tenere conto di quanto sottoscritto ieri" ha spiegato Bonaccini, chiarendo che la richiesta di maggiore autonomia avanzata dalla sua Regione non era volta ad ottenere più soldi da Roma ma la possibilità di trattenute più risorse alla fonte "per la gestione di alcune competenze e garantire alcune peculiarità: penso al manifatturiero, l'istruzione o l'ambiente". "E' una giornata storica, dopo 17 anni abbiamo firmato il primo accordo per dare più autonomia alle Regioni, sono molto soddisfatto di concludere in bellezza la mia esperienza di cinque anni alla guida della Regione", ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Ringrazio i tre milioni di lombardi che hanno votato al referendum, senza il loro appoggio non saremmo arrivati a questo risultato. Dedico loro questa vittoria e - ha ribadito - affido a chi verra' dopo di me, il compito di completare in tempi rapidi questo percorso.

Juventus: utile di 43,3 milioni di euro nel primo semestre
Il 100% dei 29.300 tagliandi è stato venduto, mentre gli altri posti sono acquistabili singolarmente durante la stagione dai non abbonati.


Ma il presidente della Regione considera anche agli 'amici' che hanno lasciato il Pd da sinistra, a partire dal suo predecessore in viale Aldo Moro Vasco Errani, citando l'aritmetica e altri rischi: 'Agli amici che se ne sono andati, gente con cui ho condiviso una lunga stagione venendo da sinistra, voglio bene. Questo preaccordo ci consente di cristallizzare e consolidare quello che si è fatto fino ad ora e introdurre metodologie e criteri per le cose da fare nell'immediato futuro, con alcuni principi ormai inderogabili: "abbandono della spesa storica, utilizzo dei fabbisogni standard per le determinazioni di spesa, compartecipazione ad alcuni tributi, commissione paritetica sul modello dell'Alto Adige".

Scrive la Lombardia che i criteri del finanziamento sono stabiliti calcolando "quanto oggi lo Stato spende in Lombardia". Finisce il sistema dei trasferimenti, vuol dire che le tasse pagate in Lombardia in quota importante rimarranno in Lombardia.

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