Grasso: Renzi? Non abbiamo problemi personali ma di politiche

LaPresse  Guglielmo Mangiapane

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Ma nel resto del Paese le cose vanno ancora peggio.

La debacle di Liberi e Uguali ha travolto anche gli ex premier di Camera e Senato.

Liberi e Uguali supera (di poco) la soglia minima del 3%. Nelle cinque sezioni 163, 61 243, 548, 027A ancora non si vota.

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Ma anche la destra di Casa Pound e Forza Nuova non hanno attirato il consenso cremasco (CP all'1%, FN 0,6%). Ma un Pd con un risultato nemmeno ipotizzato nei giorni scorsi può aprire scenari inattesi.


In conclusione della conferenza stampa Pietro Grasso ha voluto ringraziare "le persone che ci hanno dato il consenso e chi ci ha aiutato sui territori". Speranza, però, si è mostrato quantomeno fiducioso: "Da qui possiamo solo crescere, siamo una start up, meno di tre mesi per far conoscere un simbolo era un tempo brevissimo". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Su tutti Giulio Tantillo (Forza Italia), candidato nel collegio uninominale "Palermo 1". LEU è arrivata, come sempre in tutti i collegi, al quarto posto dopo M5S e centrodestra.

Le prime proiezioni lasciano intendere che il traguardo del 6% e' ancora lontano, lontanissima la doppia cifra paventata da D'Alema in campagna elettorale. Stop alla Camera per Laura Boldrini, al 4,60 a Milano centro, e per Pier Luigi Bersani, al 4 % a Verona.

"Rendimento sotto le aspettative". Che sarebbe stato un risultato accettabile, in linea con quelli ottenuti dei partiti "a sinistra del PD" come ad esempio SEL alle politiche del 2013. Subito dopo il voto il capo dello Stato è uscito dalla sezione elettorale dimenticando di ritirare il documento d'identità che il presidente di seggio ha subito provveduto a consegnare agli uomini della scorta.

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