Borsa, Piazza Affari migliora in Ue: +1,7%. L'ingovernabilità fa bene

Economia Primo Piano	Che cosa succede a spread euro e Borsa dopo il voto del 4 marzo	di
		Michelangelo Colombo

Economia Primo Piano Che cosa succede a spread euro e Borsa dopo il voto del 4 marzo di Michelangelo Colombo

Piazza Affari per ora si mette alle spalle le ansie legate all'incerta situazione politica italiana e, confortata da uno scenario globale piu' sollevato sui temi dei dazi Usa e della Corea del Nord, mette a segno un significativo rimbalzo trainato dai casi Telecom Italia e Fiat Chrysler. Resta costante sotto il 2% il rendimento del Btp e lo spread con il Bund tedesco si attesta a 129 punti base. Il Dax di Francoforte segna +0,2%, il Ftse 100 di Londra segna+0,4%, il Cac 40 di Parigi +0,1% e l'Ibex 35 di Madrid (+0,0%), mentre a Wall Street gli indici americani scambiano in frazionale ribasso dopo un avvio lievemente positivo. L'ad del gruppo italo-americano ha lasciato la porta aperta a investitori cinesi e ad eventuali alleanze e ha confermato che il target di azzeramento del debito potrebbe essere centrato già a giugno. In rialzo anche Fca (+5,7%), in scia alle dichiarazioni rilasciate da Sergio Marchionne a margine del Salone dell'auto di Ginevra.

In rimonta Mondadori (+5,6%) e Mediaset (+2,5%), rispetto alle perdite di ieri con il risultato di Forza Italia inferiore alle attese. Ben comprate Stm (+3,20%) e Exor (+2,33%) e rialzi sopra il punto percentuale anche per Recordati, Moncler, Campari e Buzzi Unicem.

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Questi i dati che emergono nella notte: nella seconda proiezione sul Senato, col 40 per cento sul totale, il Movimento 5 Stelle è al 33,6 per cento.


La discesa deldollaro favorisce le materie prime, con l'oro in ascesa a 1.338 dollari l'oncia. Il tasso sul decennale del Tesoro scende all'1,98%.

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