Android P, la timeline di Google verso la versione stabile

Android P, la timeline di Google verso la versione stabile

Android P, la timeline di Google verso la versione stabile

Si tratta dunque di una procedura per la quale sono necessarie determinate competenze per cui, qualora decideste di volervi cimentare, vi invitiamo alla massima attenzione.

Siamo probabilmente ormai a poche settimane dal lancio, stando a quanto sbandierato dai rumors, della developer preview di Android P. L'idea era già stata presentata come una patch ad Android nel 2014, ed implementata effettivamente nel 2016, venendo però disabilitata per tutte le versioni correnti di Android.

Localizzazione indoor. Android P aggiunge il supporto al protocollo WiFi IEEE 802.11mc, che permette alle applicazioni di misurare la propria distanza da un access point e dedurre la posizione in interni attraverso la triangolazione, con un'approssimazione di 1-2 metri. Quello che vedrete nel video qui sotto è però, con buona probabilità, il miglior assaggio che potreste avere dell'esperienza d'uso dei Pixel 3, al netto di possibili ritocchi in corso d'opera. Il programma beta inizierà quando Android P sarà ulteriormente sviluppato.

Display Cutout Support: la sigla tecnica può esser riassunta brevemente con un laconico "supporto ai notch". Con la dev preview di Android P, gli sviluppatori possono ottimizzare le proprie app per integrarsi con una possibile tacca sulla sommità dello schermo e testare diverse forme e dimensioni.

Verrà mostrata l'ultima parte della conversazione nelle Notifiche. Quindi, per i telefoni che hanno due fotocamere sul retro, ci sarà un modo standard per le app di controllarle in modo più granulare.

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Messagging notifications: è forse la novità più appariscente di Android P. Gli stessi toggle poi cambiano nel comportamento e nell'aspetto, tutto è più arrotondato negli angoli, compresa la dock sfumata del launcher e le notifiche.

Cinque Developer Preview di Android P prima del rilascio della versione ufficiale. Ci sono nuove animazioni nel passaggio tra le app e nel disegnare la traccia per sbloccare il dispositivo e il menù delle impostazioni ha ricevuto un'altra mano di colore.

ImageDecoder Nuova versione di BitmapFactory con un ampio di immagini supportate come GIF e WebP. Con Android 9.0 le applicazioni in background non avranno accesso ai microfoni, la fotocamera e altri sensori. Gli sviluppatori dovranno quindi migrare le proprie app verso API pubbliche o richiedere al team di Android di implementare nuove API per le proprie necessità.

Ciò detto la rosa di dispositivi a marchio Google che riceveranno questa e le prossime developer preview è piuttosto scarna: la prima e la seconda generazione di Pixel phone (Pixel e Pixel XL, Pixel 2 e Pixel 2 XL).

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