La Juve non muore mai: la partita di Wembley lo dimostra

La Juve non muore mai: la partita di Wembley lo dimostra

La Juve non muore mai: la partita di Wembley lo dimostra

Una partita che, dopo il sentito minuto di raccoglimento per commemorare il compianto Davide Astori, si era messa malissimo per la Juventus: i bianconeri, stanchi e imballati, privi di diversi elementi di spicco, e con una formazione incerottata e imbastita di giocatori appena rientrati da diversi infortuni, è subito preda delle baldanzose scorribande dell'armata inglese, con il sudcoreano Son a guidare l'avanguardia. L'andata dei quarti si giocherà il 3 o il 4 aprile: e cioè tra Juventus-Milan (31 marzo) e Benevento-Juventus (7 aprile). La Juventus vola ai quarti di finale, per Pochettino e i suoi il rammarico di non aver saputo gestire un discreto margine di vantaggio. Non a caso il Tottenham si vede costretto a chiamare in causa i vari Eriksen ed Alli più di quanto abbia fatto fino a quel momento: quando veniva naturale passare sulla propria corsia sinistra per generare situazioni di pericolo.

- 39' pt: Chiellini riesce a fermare Alli in area, ma la palla resta al Tottenham: da destra Trippier crossa per Son che, pur facendosi rimbalzare il pallone da un piede all'altro, riesce a infilare la porta di Buffon. Di Dybala c'è poco da parlare, visto che al suo mancino manca soltanto la parola, mentre molte volte il Pipita viene considerato solo un numero 9. Sono un tifoso del Milan e più in generale un grande appassionato di calcio, anche a livello giovanile. Dovrebbe rimanere invariata la mediana: dentro Khedira e Matuidi sulle mezzali con Pjanic in cabina di regia, ovviamente dovrà essere importante il lavoro degli interni che dovranno avere tempi di inserimento per dare una mano al centro dell'area di rigore, dove presumibilmente il Tottenham farà tanta densità per chiudere i rifornimenti centrali e intasare gli spazi. "Siamo stati bravi, anche fortunati, ma la fortuna aiuta gli audaci". Ma l'uno due bianconero ha spezzato le gambe al Tottenham, da lì in poi incapace di costruire con sapienza e mente fredda. Siamo cresciuti anno dopo anno. Higuain ha giocato probabilmente la sua migliore partita, da quando è arrivato a Torino. "Ora c'è bisogno di recuperare tutti gli altri perché nei prossimi dieci giorni ci giochiamo molto in campionato". A disp.: Vorm, Rose, Wanyama, Sissoko, Lucas.

Spalletti: "Napoli squadra esempio, ma domani dobbiamo pensare a vincere"
Il fatto di non aver giocato in questa sosta "forzata" vi avvantaggia o svantaggia? Davanti secondo me il Napoli è fortissimo. Lo hanno avvertito anche ieri con l'organizzazione della festa che si è consumata ieri. "Si deve vincerle e basta".


Ammoniti: Vertonghen, Alex Sandro, Pjanic, Benatia e Chiellini per gioco scorretto, Alli per gioco pericoloso.

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