È morto Giuseppe Soffiantini, l'imprenditore rapito e tenuto prigioniero per 237 giorni

È morto Giuseppe Soffiantini, l'imprenditore rapito e tenuto prigioniero per 237 giorni

È morto Giuseppe Soffiantini, l'imprenditore rapito e tenuto prigioniero per 237 giorni

Lo scorso maggio, la moglie di Soffiantini, Adele Mosconi, si è spenta all'età di 82 anni dopo una lunga malattia.

Brescia - È morto l'imprenditore tessile bresciano Giuseppe Soffiantini.

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Il lungo sequestro, durato 237 giorni, vide il susseguirsi anche di diversi momenti drammatici. La prigionia durò dal giugno del 1997 al febbraio del 1998, quando venne rilasciato dopo un riscatto di 5 miliardi di lire. Per la sua liberazione, venne pagato un riscatto di 4 milioni di dollari. Inizialmente Soffiantini era stato rapito dal sardo Mario Moro e dal lombardo Pietro Raimondi, che poi lo cedettero a un altro gruppo guidato da Attilio Cubeddu e Giovanni Farina, che lo tennero in ostaggio in Toscana e lo liberarono poi a Firenze.

In seguito è emerso che, durante il sequestro, il generale dei carabinieri Francesco Delfino - poi arrestato - fece un'estorsione nei confronti del figlio del sequestrato, Gerardo Soffiantini, al quale aveva chiesto un miliardo per intercedere coi rapitori e accelerare la liberazione del padre. Il 25 gennaio 1998, i rapitori avevano inviato a Enrico Mentana, allora direttore del Tg5, una lettera di Soffiantini con un lembo di orecchio. Giovanni Farina venne catturato in Australia (che dietro le sbarre è diventato poeta e ha pubblicato libri grazie all'aiuto proprio di Soffiantini) mentre è ancora oggi latitante Attilio Cubeddu.

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