Orfini, governo con M5s sarebbe fine Pd

Matteo Renzi

Orfini, governo con M5s sarebbe fine Pd

La 'reggenza' del Pd è passata intanto a Martina, che in direzione annuncerà una gestione collegiale (in forme da definire) della travagliata fase di transizione. "La soddisfazione più bella è sentire che vogliono una mano quelli che ci hanno insultato".

Non solo il presidente del Partito Democratico ha anche escluso che il Pd possa fare la richiesta di presiedere Camera o Senato: "Non ci sono le condizioni per cui la presidenza di una Camera vada al Pd". Orfini si è detto convinto che "qualora decidessimo di sostenere un governo M5S sarebbe la fine del Partito democratico". Di sicuro non spariranno i renziani: il Pd, sostiene Matteo Orfini, non si "ricostruisce senza il contributo di Renzi". "Io sono dell'idea che quando si perde si sta all'opposizione". "Sostengo che queste persone hanno preso 11 milioni di voti e hanno il diritto di provare a governare questo Paese".

Matteo Renzi "si è dimesso il 5 marzo, ho la lettera di dimissioni".

L'assemblea del Pd sarà convocata attorno 5 aprile, compatibilmente con le consultazioni del Quirinale, annuncia poi Orfini.

"Cosa dire al presidente della Repubblica lo discuteremo domani".

Tributo allo Stadio "Artemio Franchi" per Davide Astori: Sarà tutto esaurito
In questi giorni avrei voluto abbracciarli ad uno ad uno per trovare insieme la forza per andare avanti. I nostri tifosi hanno a volte la lingua linga, ma in compenso hanno un cuore grandissimo.


L'area vicina al segretario dimissionario spinge invece verso Graziano Delrio, segretario dalla forte personalità ed in grado di rimanere in carica per l'intero mandato.

Il passaggio delle dimissioni di Renzi, ha continuato, "penso fosse assolutamente inevitabile, lo abbiamo condiviso". Si dice certo il presidente dem a pochi giorni dalla debacle elettorale del Pd con Renzi dimissionario (con polemiche) la sera dei risultati: Orfini commenta poi la possibilità di un governo con tutte le forze politiche nell'esecutivo, ma "E' uno scenario molto diverso da quello che abbiamo detto: con tutte le forze principali coinvolte.ma non mi sembra ci sia la disponibilità di tutte le forze principali". "Se la segreteria attuale decadrà come il segretario Renzi, lo decideranno i nostri iscritti in direzione", conclude. Io non penso che oggi ce la possiamo cavare dando tutte le responsabilità a Renzi. "Chi oggi fa abiure e damnatio memoriae lo fa solo per lavarsi delle proprie responsabilità che sono minori da quelle di altri ma ci sono". E sul futuro del Pd afferma: "Si dovrebbe eleggere un segretario ovviamente con un accordo il più largo possibile e possibilmente unitario, come avvenne per Franceschini e Epifani dopo Veltroni e Bersani". E poi aggiunge: "Se noi non interveniamo per fare il governo, quelli non andranno a casa e di questo ho la certezza, faranno un governo Salvini - Di Maio".

Sono già molti i candidati, per ora non ufficiali, a candidarsi alla successione alla guida del Pd. "E' una lettera molto semplice, dove si prende atto delle dimissioni", spiega.

Sull'ipotesi di un governo con un appoggio Pd è il capogruppo Ettore Rosato a fermare ogni ipotesi: "Nostro dovere è stare all'opposizione, nessuna paura di tornare alle urne".

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