Napoli, Sarri a una giornalista: "Non ti mando a f..."

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Napoli, Sarri a una giornalista: "Non ti mando a f..."

Nervosismo, delusione, parole fuori luogo ma anche voglia di combattere. Il pareggio di Milano è ancora più pesante perché mercoledì gli azzurri rischiano di vedere scappare a +4 la Juventus nel recupero con l'Atalanta.

L'Ordine dei Giornalisti della Campania ha commentato la vicenda della risposta sessista di Maurizio Sarri alla giornalista Titti Improta. "Mi ha chiesto - racconta Improta - se fossi permalosa e io gli ho risposto che non lo sono ma che lui non si può permettere di usare espressioni del genere. Manca il gol, è vero, ma non sempre c'è di fronte il Napoli". Sarri si è scusato, ci mancherebbe, ma ha detto cose gravi. Con dieci giornate al termine del campionato gli uomini di Sarri hanno il diritto di provarci ancora senza arrendersi: dopo trenta partite, attualmente, il Napoli è secondo a quota 70 punti in classifica. "Non era sua intenzione mancarle di rispetto, assolutamente". "E anche dopo Inter-Napoli il clan ha continuato a scurreggiare con la bocca/tastiera/penna". "L'ordine iniziale per i nerazzurri è semplice: pressare a tutto campo, alzare il ritmo del gioco, togliere aria e spazio ai centrocampisti del Napoli". Certo la fiducia nello spogliatoio è sotto i tacchi e Sarri proverà a rivitalizzarla da domani, alla ripresa in vista della sfida al Genoa di domenica sera.

Tottenham - Juventus 1 - 2 , impresa bianconera a Wembley
Lui, ha fiducia nei suoi: "Questa è una squadra che dà il meglio di sé quando perde sangue", sorrideva ieri in conferenza stampa. Un avversario che sa giocare bene a calcio e che ha dimostrato di avere il piano tattico per mandarti in affanno.


Poi c'è l'altro capitolo caldo, la questione coppe: davvero il Napoli non poteva reggere su tre fronti? Chapeau a Sarri che è stato quello che ha conteso lo scudetto alla Juve come nessuno.

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