Compravendita senatori: Corte Conti indaga su Berlusconi su salita spread

La Corte dei conti batte cassa a Berlusconi per lo spread

Compravendita senatori: Corte Conti indaga su Berlusconi su salita spread

Per questa vicenda Berlusconi e Valter Lavitola erano stati condannati in primo grado a tre anni per corruzione, ma poi tutto è caduto in prescrizione.

Un danno all'immagine dell'Italia che potrebbe portare al pagamento di un maxirisarcimento. L'indagine della procura della Corte dei conti si propone di valutare eventuali collegamenti tra la presunta compravendita di senatori con la caduta del governo Prodi e i riflessi sull'andamento del titolo di Stato. La procura della Corte dei Conti del Lazio indaga da mesi sulla storia dei tre milioni di euro finiti nei conti del Movimento Italiani nel Mondo di Sergio De Gregorio, che all'epoca dei fatti (2007) era uscito dal centrosinistra determinando la caduta del governo Prodi.

Le indagini dei magistrati contabili, coordinati dal Procuratore regionale Andrea Lupi, non sono state chiuse. Non è escluso che entro la fine della primavera possa arrivare "l'invito a dedurre", l'atto di chiusura degli accertamenti. L'ipotesi di reato è un presunto danno di immagine riportato dallo Stato italiano nella vicenda che ha avuto conseguenze anche sullo spread.

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La posizione che al momento appare più a rischio è quella di De Gregorio per il quale i giudici potrebbero chiedere un risarcimento a sei zeri.

Qui la partita si gioca su un piano squisitamente giuridico alla luce del fatto che in secondo grado Berlusconi non ha ricevuto una sentenza di condanna. Con una pesante nota a margine: per i giudici di secondo grado, l'ex premier "ha pacificamente agito come privato corruttore e non certo come parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni".

Inoltre, si legge ancora nelle motivazioni, l'iniziativa di avvicinare De Gregorio e di proporgli l'accordo fu presa direttamente da Berlusconi che avrebbe utilizzato "la disastrosa situazione economica di De Gregorio (riferita da quest'ultimo a Berlusconi) per promettere di risolvergli ogni tipo di problema economico".

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