Draghi: "Per chiudere il Qe rivedere correzione inflazione"

Economia	Che cosa nascondono le parole di Draghi su Qe e tassi	di
		Marcello Bussi

Economia Che cosa nascondono le parole di Draghi su Qe e tassi di Marcello Bussi

Sostenuta dalla politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea, la ripresa economica nell'Eurozona ha permesso di recuperare tutti i posti di lavoro persi durante la crisi ma sul futuro permane un manto di nebbia, ossia ancora rischi e incertezze a causa della nuova politica dei dazi dell'amministrazione Trump negli Usa e dell'euro forte.

La disoccupazione in Europa è tornata ai livelli precedenti alla crisi ma si tratta in buona parte di lavori part-time e a termine.

Il presidente della BCE, Mario Draghi, durante un convegno a Francoforte, ha dichiarato: "Continua la ripresa nel mercato del lavoro e con un aumento di circa 7,5 milioni di posti dalla metà del 2013".

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Sul futuro del classe '96, come vi abbiamo sempre detto, c'è forte il pressing del Napoli . Mancano ancora tante partite e il Napoli può arrivare fino in fondo.


Il presidente della BCE ha affermato che la situazione è davvero diversa.

Guardando avanti, il numero uno della Bce avverte che l'evoluzione dei tassi di cambio, con l'euro che in un anno si è apprezzato di circa il 17%, e le misure protezionistiche annunciate dal governo Usa "potrebbero rappresentare dei rischi per le prospettive dell'inflazione" e per la crescita. La nostra politica monetaria dovrà dunque essere "calibrata" per centrare l'obiettivo. Durante questo periodo, l'economia si è sviluppata in maniera persino più solida di quanto non ci aspettassimo e la fiducia nell'eurozona è aumentata. "È stato così sia per la nostra guidance sui tassi e sulla nostra reaction function, in particolare quando abbiamo indicato quali erano i fattori contingenti che avrebbero giustificato il lancio di un programma di acquisto di asset in risposta a un periodo troppo lungo di bassa inflazione". E la forza dell'euro potrebbe pesare sull'inflazione, ha precisato Draghi.

Sebbene la Bce abbia maggiore fiducia nella ripresa futura dell'inflazione, la politica monetaria rimarrà prudente e prevedibile in Eurozona.

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