MotoGP: Qatar, trionfa Dovizioso! Rossi, una rimonta che vale il podio

Motomondiale a Sepang le prove

MotoGP: Qatar, trionfa Dovizioso! Rossi, una rimonta che vale il podio

Primo posto sul podio per Andrea Dovizioso, sulla Ducati ufficiale, nella prima gara del Motomondiale 2018 in Qatar.

Sarà il ventiduesimo Mondiale per Valentino Rossi, che a 39 anni ha da poco firmato il prolungamento del suo contratto con la Yamaha fino al 2020: vuol dire che continuerà a gareggiare almeno per le prossime tre stagioni.

La Suzuki potrebbe giocarsi la top five potendo contare su due piloti che si trovano particolarmente a loro agio su questa pista: hanno mostrato un passo simile a quello di Valentino Rossi e Rins (sul quale la Suzuki ripone moltissima fiducia e in odore di rinnovo) va davvero fortissimo ed è già in palla.

Mentre dietro cade Lorenzo, che era decimo, Zarco dà l'impressione addirittura di allungare e Marquez passa Dovizioso. Jack Miller, con l'altra Ducati Alma Pramac.

Firenze: nell'anniversario del rapimento di Moro infangata la memoria delle vittime
Parli ancora e ancora così tutti si renderanno finalmente conto di chi siate realmente. Ora ci sono queste frasi, queste nuove frasi di Barbara Balzerani , che lo tormentano.


Domani in prima fila al fianco di Zarco partirà Marquez che ha provato a strappare la pole a "Zarco Zorro" ma non c'è riuscito. Ad uno ad uno ha infilzato tutti gli avversari che lo precedevano e a cinque giri dal termine si è portato al comando con una staccatona alla curva 1, ai danni di Johann Zarco, che aveva comandato fino a quel momento con la Yamaha Tech 3.

Dopo aver dominato per 3 giorni tutte le sessioni, Andrea Dovizioso chiude con il 5° tempo le qualifiche in Qatar.

Quanto al Gran Premio del Qatar, la gara è stata anticipata di tre ore: il semaforo verde della MotoGp scatterà alle 17 anziché alle 20 e così anche le classi minori. Il forlivese ha battuto ancora una volta Marc Marquez, sempre all'ultimo giro, come in Austria e al Motegi l'anno scorso. Un successo che a Losail arriva dopo ben tre secondi posti consecutivi. "Dò tutto, mi gioco ogni carta, spingo al 100% e forse questa è una delle gare più difficili per noi e quando Dovi spingeva io ero oltre il limite, perdevo l'anteriore e il posteriore".

A terra c'è finito anche Jorge Lorenzo, ma il maiorchino della Ducati non è mai stato della partita. Basti pensare alle prodezze di Cal Crutchlow, che con la Honda non ufficiale gestita da Lucio Cecchinello si è preso la 4° piazza a meno di due decimi dal campione del mondo spagnolo.

Latest News