Inter, lo sfogo di Spalletti non è piaciuto: Suning infastidita

Inter da Suning fastidio per le parole di Spalletti

Fonte Getty Images

"Mentre, ci sono dubbi sulla presenza di Ivan Perisic, che da tre mesi gioca senza riuscire ad incidere come ad inizio stagione".

Sarebbe bello, si diceva, parlare delle prestazioni incoraggianti di Brozović e Gagliardini, dei cenni di attività cerebrale mostrati da Candreva e Perišić, dell'ormai solito Škriniar in versione juggernaut inarrestabile e dell'inversione dei terzini che probabilmente non ha poi dato i risultati sperati. Il problema arriva quando giochiamo contro squadre di livello inferiore. Posto che spesso e volentieri le sue frasi sono state riportate in modo più sanguigno di quanto effettivamente non fosse, certamente non sono state una carezza - e l'averle ribadite in conferenza stampa ha sgombrato il campo da eventuali equivoci. La risposta è scontata: ovviamente no.

Spalletti ha ridisegnato l'Inter in occasione della partita disputata contro il Napoli in cui ha scoperto nuove linee di gioco, affidandosi a giocatori che, fino a poco tempo prima, erano rimasti in ombra. O vogliamo negare la superiorità partenopea ignorando il divario cumulativo in classifica dell'ultimo lustro?

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Laura aveva due figli di tenera età: il primo avuto ancora minorenne, il secondo nato meno di un anno dall'attuale compagno. Sabato sera Laura e Paolo sono usciti per una passeggiata, forse l'ennesimo chiarimento dopo l'ennesima lite.


"Io ho la sensazione che lo scudetto sia assolutamente da giocare".

Possibile anche che le parole di Spalletti possano essere ricondotte ad un'insoddisfazione riguardante il mercato di gennaio ("Dei dieci giocatori di cui si parlava è arrivato il solo Rafinha", ha detto in conferenza) e che i mancati arrivi di Ramires e, soprattutto, di Pastore gli abbiano un po' fatto perdere la pazienza.

La risposta potrebbe essere francamente inquietante.

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