Vaticano, lettera Ratzinger 'taroccata': si dimette il prefetto Viganò

Viganò si dimette Papa accetta

Lucio Adrian Ruiz

Stamattina Papa Francesco ha accettato le dimissioni di Dario Edoardo Viganò, il prefetto della segreteria della Comunicazione del Vaticano, cioè il funzionario che aveva diffuso una versione "tagliata" della recente lettera in cui Benedetto XVI elogiava Papa Francesco. Viganò ha presentato una lettera al Santo Padre, nella quale ringraziava quest'ultimo per la fiducia e per l'incarico ricevuto però secondo quanto scrive lo stesso Viganò: "Nel rispetto delle persone, però, che con me hanno lavorato in questi anni e per evitare che la mia persona possa in qualche modo ritardare, danneggiare o addirittura bloccare quanto già stabilito del Motu Proprio 'L'attuale contesto comunicativo' del 27 giugno 2015, e soprattutto, per l'amore alla Chiesa e a Lei Santo Padre, Le chiedo di accogliere il mio desiderio di farmi in disparte rendendomi, se Lei lo desidera, disponibile a collaborare in altre modalità".

Papa Francesco ha accettato la rinuncia ma ha anche dichiarato: "Rispetto la sua decisione e accolgo, non senza qualche fatica le dimissioni da prefetto". Le dimissioni di monsignor Viganò sono l'epilogo naturale. Intanto ringrazia l'ormai ex prefetto delle comunicazioni: "Il grande impegno profuso in questi anni nel nuovo Dicastero con lo stile di disponibile confronto e docilità che ha saputo mostrare tra i collaboratori e con gli organismi della Curia romana ha reso evidente come la riforma della Chiesa non sia anzitutto un problema di organigrammi quanto piuttosto l'acquisizione di uno spirito di servizio". Come se non bastasse, salta fuori che la lettera "riservata" e "personale" di Benedetto XVI era del 7 febbraio: perché si è atteso l'anniversario del pontificato?

Si dimette Monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Sante Sede.

Nigeria: liberate le studentesse prigioniere di Boko Haram
Fino a 110 studentesse rapite il mese scorso dai jihadisti di Boko Haram in un villaggio della Nigeria sono state liberate. Maggiori dettagli sulla situazione verranno forniti nel corso della giornata, rende noto la presidenza.


Nella sua lettera, Papa #Ratzinger comunicava a Viganò la sua intenzione di non scrivere l'introduzione per diverse ragioni: pur apprezzando le qualità teologiche di Bergoglio, Benedetto XVI spiegava di non aver tempo di leggere quelli che definiva "gli undici volumetti" per impegni precedentemente assunti e di non voler esprimere giudizi su opere da lui non lette. Un teologo critico nei confronti di Giovanni Paolo II. Egli partecipò in misura rilevante a rilascio della 'Kolner Erklarung', che, in relazione all'enciclica 'Veritas Splendor', attaccò in modo virulento l'autorità magistrale del Papa specialmente su questioni di teologia morale. In seguito, il sentire ecclesiale di molti teologi ha impedito quest'orientamento, rendendo quell'organizzazione un normale strumento d'incontro fra teologi. Nel pomeriggio, dopo le prime ammissioni, la Segreteria per le comunicazioni decideva di diffondere integralmente il testo.

"Le chiedo di proseguire restando presso il Dicastero - aggiunge il Pontefice -, nominandola come Assessore per il Dicastero della comunicazione per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso. Sono certo che avrà comprensione per il mio diniego e La saluto cordialmente", concludeva Ratzinger.

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