Risolto il mistero dei dischetti in spiaggia: "Vengono da un depuratore"

I dischetti trovati sulle spiagge

I dischetti trovati sulle spiagge

E' stato risolto il mistero dei dischetti di plastica che nei giorni scorsi hanno invaso le coste tirreniche toccando anche le spiagge della provincia di Latina.

"Nel corso dell'intensa attività ricognitiva presso gli assi fluviali (Sele, Mingardo, Lambro, Irno, Tusciano, Volturno, Sarno, Carigliano) ricadenti nel territorio di giurisdizione delle Capitanerie di porto di Napoli, Salerno e Gaeta è stata accertata, nelle vicinanze di un impianto di depurazione collocato in prossimità della foce del Sele e sugli argini dello stesso fiume, una ingente concentrazione di tali filtri", si legge in una nota della Guardia Costiera. Si tratta di informazioni che abbiamo condiviso con le Capitanerie per le loro indagini e che non abbiamo divulgato per ovvie ragioni. "Danneggia il nostro mare, gli ecosistemi e la salute dei cittadini ovvero il capitale più importante che abbiamo". Ma da dove provengono?

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Per i primi tre serve la maggioranza dei due terzi dei deputati , a partire dal quarto basta la maggioranza assoluta dei votanti. Intanto sui portali di Camera e Senato sono apparsi i nuovi deputati e senatori ed eliminati i "vecchi".


Salerno - Riceviamo e pubblichiamo - Nella tarda serata di ieri, a completamento della prima fase di una complessa e delicata attività investigativa in campo ambientale, personale della capitaneria di porto di Salerno, coordinato dalla procura della repubblica presso il tribunale di Salerno, ha proceduto al sequestro probatorio dell'impianto di depurazione del comune di Capaccio-Paestum. Determinante, dunque, è stata l'attività del personale del Nucleo Speciale d'Intervento della Guardia Costiera. "Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha conferito espresso mandato al fine di fare luce sulla vicenda". PS- Da un paio di giorni l'analisi di tutte le vostre segnalazioni davano proprio come primo punto la spiaggia di Paestum; e anche gli oceanografi concordavano. I dischetti vengono usati come supporto per favorire la crescita dei batteri che purificano l'acqua assorbendo i nutrienti e ovviamente dovrebbero rimanere all'interno delle vasche dei depuratori. Ce ne sono di molti modelli, prodotti da diverse aziende. A segnalare il caso è stata la ong ambientalista Clean Sea Life. "Da lì i dischetti si sono riversati nel fiume per poi disperdersi nel Golfo di Salerno e da lì, presi dalle correnti, si sono dispersi lungo costa". Siamo grati al Corpo per aver identificato la fonte e evitato così ulteriori sversamenti.

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