La pasta non fa ingrassare. Lo studio: "Ha un basso indice glicemico"

La pasta non fa ingrassare. Lo studio:

La pasta non fa ingrassare. Lo studio: "Ha un basso indice glicemico"

A differenza della maggior parte dei cibi ricchi di carboidrati "raffinati", che vengono rapidamente assorbiti nel flusso sanguigno, la pasta è infatti caratterizzata da un basso indice glicemico, per cui determina minori incrementi dei livelli di zucchero nel sangue rispetto ad altri alimenti.

Nello studio pubblicato su BMJ Open, i ricercatori del St. Michael's Hospital di Toronto hanno analizzato l'impatto del consumo di pasta sul peso corporeo e l'Indice di Massa Corporea (IMC) di 2.488 individui. Una porzione equivaleva a circa mezza scodella di pasta cotta, e il risultato è stato una perdita in media di circa mezzo chilo con un follow-up medio di 12 settimane.

"In realtà - aggiunge - l'analisi ha mostrato una leggera perdita di peso, quindi contrariamente alle preoccupazioni, la pasta può essere parte di una dieta sana come ad esempio quella a basso indice glicemico".

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John Sievenpiper, l'autore della ricerca, ha commentato i risultati ottenuti: "Lo studio ha rilevato che la pasta non ha contribuito all'aumento di peso o all'aumento del grasso corporeo". A spezzare una lancia in favore dell'alimento italiano per eccellenza è Giorgio Calabrese, docente di Alimentazione e nutrizione umana all'Università di Torino, che interpellato dall'AdnKronos Salute sottolinea come "i popoli che vivono più a lungo mangiano cereali, alimenti che non aumentano l'indice glicemico. Questo determina un modesto incremento di insulina, che ci basta per ammortizzare i carboidrati e ci rende sazi". Se invece il desiderio non è quello di dimagrire bensì limitarsi a mantenere stabile il proprio corpo, meglio ancora: la pasta non farà comparire antiestetici rotolini sulla pancia. "La cottura al dente è importante - precisa Calabrese - perché favorisce la nostra capacità metabolica di digerire meglio gli amidi".

Ottime notizie per i golosi della pasta: non fa ingrassare, una ricerca conferma che i carboidrati presenti nei primi piatti possono essere tranquillamente inseriti nella propria alimentazione. I problemi di linea causati dalla pasta, fa notare Calabrese, sono dovuti a "condimenti non adeguati, soprattutto quando aggiungiamo dei grassi; ma la responsabile - ribadisce - non è mai la pasta".

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