Inter, Spalletti: "Sempre meno opportunità. Roma? Bravo Difra "

Inter, Spalletti:

Inter, Spalletti: "Sempre meno opportunità. Roma? Bravo Difra "

"In passato ci è successo di non avere possessi buoni, rafforziamo anche l'attacco della porta avversaria, tanto è tutto li il discorso, Quello che fa male sono le giocate sulla trequarti e dietro la linea di difesa". Cambi? Bisogna prendere delle precauzioni quando arriveranno gli squalificati.

"Il risultato di Torino sicuramente non è stato positivo, anche perché per come abbiamo lavorato la squadra non lo meritava".

"Mano a mano che passa il tempo siamo tutti consapevoli che le opportunità sono sempre di meno e vanno sfruttate, per cui dobbiamo fare risultato e visto che ci sarà il derby di Roma possiamo tornare tra le prime quattro". Come gli altri hanno diverse assenze, le abbiamo anche noi. Io ho lavorato con una squadra forte e quella squadra forte è arrivata un punto davanti al Napoli e ha potuto giocare la Champions.

Proponibile un centrocampo a due con Rafinha? . - "Non mi sembra ci sia differenza in generale".

Procida: picchia la compagna incinta e il feto muore
La stessa, oltre l'episodio di ieri, ha riferito di altri episodi di violenza nei suoi confronti negli ultimi mesi. Ha picchiato la sua compagna, incinta di 20 settimane, e la donna a causa delle botte ha avuto un aborto.


E' un buon calciatore che ci può dare una mano importante. "Lui va valutato di volta in volta ma ad oggi ha le caratteristiche per essere un calciatore importante". Stiamo lavorando nella direzione corretta. Ha fatto vedere un calcio importante, veramente tanta roba quello che hanno messo dentro la partita. "Ora la partita con il Torino è andata ma - aggiunge - abbiamo ancora tutto in mano nostra". Poche battute invece sulla Var: "Sarà adottata a livello mondiale". "Ho una mia idea ma non ve la dico". Dopo Walter Mazzarri, che domenica ha fatto il pieno contro i nerazzurri per il suo Torino, tocca ora a Gian Piero Gasperini, che all'Inter trascorse solo un'estate più 5 partite ufficiali senza alcuna vittoria, venendo sollevato dall'incarico già il 21 settembre 2011 da Massimo Moratti. Un po' ci siamo riusciti e un po' no, perché poi quando vai dall'altra parte se non hai un'attenzione continua rimane lo spazio o la via di mezzo nei comportamenti e subisci delle ripartenze a campo aperto. Si, adesso le gare valgono tutte il dubbio e poi l'Atalanta è un brand, è un marchio. Siamo però ancora dentro e abbiamo tutto in mano nostra. La mentalità sta cambiando, il nostro calcio si sta livellando verso l'alto, la stessa Atalanta è uscita dall'Europa League in maniera immeritata. Noi? Su il muso e si va a giocare. Questo probabilmente ci ha creato difficoltà.

GOL - "Rientra un po' nella casualità, da qui in avanti segneranno gli altri. Siamo pronti per il rush finale".

RISULTATO - "Facciamo sempre lo stesso tipo di lavoro".

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