Mps, Sibilia (M5s): Tesoro voti azione responsabilità ex vertici

Mps, Sibilia (M5s): Tesoro voti azione responsabilità ex vertici

Mps, Sibilia (M5s): Tesoro voti azione responsabilità ex vertici

Dalle carte si è appreso che "su 10 milioni di finanziamenti a 13 partiti politici, ben 9,7 milioni sono non performing, cioè non sono stati restituiti".

Le indiscrezioni riportate sono arrivate in concomitanza con le dichiarazioni del Mef, nelle quali la supposta ipotesi di acquisto di Mps da parte di Cassa Depositi e Prestiti è stata definita come fantasiosa, poiché richiederebbe un intricato passaggio di Cdp alla vigilanza bancaria.

Il 2018, secondo Morelli, è "l'anno più importante" per la storia del Monte, "per i suoi dipendenti e i suoi clienti", dopo un 2017 dove "quello che ci eravamo posti come target all'inizio dell'anno siamo riusciti a chiuderlo, e non era assolutamente scontato", per cui l'intenzione è continuare a lavorare "per raggiungere gli obiettivi del piano industriale". Quello che aspetta la banca, ha aggiunto, è comunque "un percorso lungo, duro e difficile, con diverse incognite". Migliora anche il clima giudiziario: la cifra massima che Mps rischia di dover pagare nel caso in cui perda le cause intentate contro la banca è calata dagli 8,3 miliardi del 2016 ai 3,9 miliardi del 2017, secondo quanto emerso in assemblea. "Non votare l'azione di responsabilità - ha spiegato Sibilia intervenendo in assemblea - sarebbe un incentivo alla frode, che non ci possiamo permettere". "Per quanto concerne i costi si rileva, inoltre, che le spese legate alle consulenze esterne continuano ad incidere in maniera significativa, anche se spesso risultano del tutto superflue".

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L'assemblea, a larghissima maggioranza, non ha ammesso la proposta di votare per promuovere un'azione di responsabilità contro amministratori e sindaci della banca in carica dal 2012 al 30 giugno 2015.

Il Gruppo ha chiuso il 2017 con una perdita netta consolidata di esercizio pari a 3,5 miliardi di euro, impattato, tra le altre cose, da circa 4 miliardi di euro di rettifiche non ricorrenti connesse all'operazione di cessione, tramite cartolarizzazione, di un insieme di esposizioni creditizie classificate a sofferenza. I dati sono emersi durante la risposta per iscritto dalla banca ad un'azionista durante l'assemblea.

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