Siria, Trump alla Russia: "Stiamo arrivando"

Gli Usa incalzano la Russia: reagiremo alle loro aggressioni

Usa. Pompeo: non voglio guerra, no "falco"

Anzi, su Twitter Trump ci è andato giù molto duro, lanciando minacce neanche troppo velate ai russi: "Preparatevi, perché arriveranno dei missili simpatici, nuovi e 'smart'".

La Camera bassa del Parlamento russo esaminerà la settimana prossima una proposta di legge che prevede il bando delle importazioni di una serie di prodotti e servizi statunitensi, in risposta alle sanzioni contro Mosca disposte da Washington. Pompeo, repubblicano conservatore ed ex direttore della Cia, è stato scelto da Donald Trump per sostituire Rex Tillerson alla guida della diplomazia americana.

L'ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin, ha sottolineato che "le forze russe affronteranno qualsiasi aggressione degli Stati Uniti contro la Siria" e l'esercito russo si riserva il diritto di "abbattere i missili" e "distruggere le fonti di lancio" in caso di aggressione degli Stati Uniti contro la Siria. E va tenuta anche presente "la possibilità di un'interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione", afferma l'Easa.

Siria, ministero Esteri russo dice che non sosterrà accuse disoneste
Il canale di comunicazione, sospeso in passato in piu' occasioni, avrebbe l'obiettivo di scongiurare incidenti militari sia sul terreno che nei cieli.


Pompeo ha ammonito a non farsi illusioni che il preannunciato incontro fra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano possa portare ad un accordo completo sulla denuclearizzazione. Oggi si è consultato con Theresa May, che ha parlato pure con Emmanuel Macron, in una triangolazione di telefonate che presagisce un'azione comune con Parigi e Londra.

Ancora una volta avevamo visto giusto: l'intervento deciso 2 anni fa dalla Russia - assieme ai propri alleati sciiti dell'Iran e delle milizie Libanesi hezbollah - al fianco del legittimo governo Siriano di Bashar el Assad poi rivelatosi decisivo per la rovinosa sconfitta sul terreno del Califfato Nero dell'Isis che ha visto espugnare dapprima la propria capitale Siriana di Raqqa, e poi via via le altre roccaforti a cominciare dalla grande città di Aleppo, ha finito per generare i suoi frutti avvelenati. Avvistato anche un aereo pattugliatore P8 Poseidon statunitense tra Cipro e la Siria, jet che decolla regolarmente da Sigonella, in Sicilia. Tutti spostano pedine, mezzi, apparati in vista del peggio. Con Teheran che ha già avvisato che il blitz "non rimarrà senza risposta", alimentando ulteriori tensioni. Il Pentagono nelle scorse ore ha sottoposto al commander in chief diverse opzioni: lo scenario più probabile, e meno rischioso, sembra quello di un bombardamento mirato con missili Cruise da navi o sommergibili, come un anno fa. Ci sono poche persone che temono la guerra più di quelli di noi che hanno servito in uniforme. Non solo sul suo affaire con la pornostar Stormy Daniels.

Latest News