Di Battista: "Berlusconi tratta Salvini come Dudù"

Alessandra Di Battista

Alessandra Di Battista

Battista sostiene che Silvio Berlusconi sia il "male assoluto" proprio mentre il dioscuro istituzionale Di Maio continua a inseguirne il riottoso alleato, Matteo Salvini, raggiungendo con lui un secondo accordo sulle Camere (dopo le presidenze, ora le commissioni speciali: un leghista a Montecitorio, un grillino a Palazzo Madama). Nel post pubblicato sul noto social network, l'ex deputato M5S ha definito Berlusconi "male assoluto dell'Italia da 25 anni", ritenendo al contempo inammissibile che un Paese come l'Italia, una Repubblica fondata sul lavoro, sia invece vittima del "ricatto politico". Così Alessandro Di Battista ha risposto a margine del Festival del Giornalismo di Perugia a chi gli chiedeva se il Movimento 5 Stelle avrebbe accettato il sostegno di Forza Italia, senza Berlusconi, a un loro governo.

"Forse ci sono cose che non sappiamo, si parla di fideiussioni..."

E nella giornata di oggi non si è fatta attendere la controreplica di Silvio Berlusconi che, protagonista a Termoli nel suo tour elettorale in vista delle elezioni in Molise, sembra aver messo la pietra tombale su qualsiasi possibilità che Forza Italia si faccia da parte per favorire quel "governo del cambiamento" che Di Maio invocava assieme alla Lega. Il Movimento 5 Stelle rientri nelle logiche e nello spirito della Costituzione tanto decantata, dialogando con tutte le forze democraticamente elette e rispettando tutti i movimenti politici. E non ha avuto nulla da dire quando M5s ha votato candidata di Berlusconi a presidente Senato. Questo popolo si deve svegliare. Di Battista ha aggiunto che "Renzi e Berlusconi sono la stessa cosa". "Io non saprei chi chiamare per capire la linea del Pd". L'ex parlamentare ha quindi ricordato di aver votato il Pd in passato.

La Russia ha bloccato Telegram
Il governo russo ha iniziato a bloccare l'app di messaggistica Telegram , secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa locale Tass .


Lo storico Johann Chapoutot apre il suo libro terribile ed esemplare, "La legge del sangue, pensare e agire da nazisti", narrando la vicenda di 18 medici del Terzo Reich colpevoli di avere assassinato con iniezione letale in un reparto pediatrico 56 bambini ebrei "ritenuti malati": i medici si difendono dall'accusa di crimini contro l'umanità sostenendo che quei bambini non erano umani, "erano elementi biologici degradati".

"E' complicato ritornare al voto con questa legge elettorale". In un Paese in cui tanti politici sono bullonati alla sedia, appena si vede che una persona sceglie di non candidarsi si dice che lo fa per qualche oscura ragione. "Non l'ho ancora deciso".

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