Di Maio: centrodestra resta diviso, Lega si assuma responsabilità

Prove di disgelo tra Salvini e Di Maio

Attacco in Siria, Salvini: "Pazzesco", ma Berlusconi: "Meglio il silenzio". Gentiloni: "Raid mirato"

Il gioco dei veti incrociati si è inasprito ulteriormente dopo la chiosa del Cavaliere alle dichiarazioni di Salvini rilasciate al termine dell'incontro con il Capo dello Stato. Venerdì mattina toccherà al presidente emerito Giorgio Napolitano, seguito dal presidente della Camera Roberto Fico e dal presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti. Nel primo pomeriggio, c'è stata una riunione dei vertici di Forza Italia a Palazzo Grazioli. Pronta la replica dei pentastellati, tramite i capigruppo Grillo e Toninelli: "Ribadiamo: mai un governo con Berlusconi e FI. Forza Italia potrebbe risolvere l'impasse facendosi di lato e consentendo così un governo M5s-Lega". I veti, da entrambe le parti, continuano. Una, quella di centrodestra, unita, ha la maggioranza relativa, e unita partecipa al compito che ci ha affidato Mattarella nel trovare una maggioranza. Insomma ha fatto capire che lo scettro del centrodestra, nonostante tutto, lo vuole tenere ancora lui.

Ad aumentare la tensione ha contribuito l'attacco di Berlusconi a M5s. Per quanto Salvini si sia mantenuto possibilista verso i 5 Stelle, la frase di Berlusconi- che non è piaciuta neanche agli alleati- chiude ancora la porta al Movimento, almeno all'apparenza.

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Dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri, perché ci arriviamo spesso ma non riusciamo a concludere al meglio. Su Sarri: " L'ho incontrato a Palermo (Palermo-Empoli) e ci ho giocato contro in Milan-Arezzo".


"La Battuta di ieri di Berlusconi?". Giorgetti inoltre smentisce la voce, circolata in queste ore, di poter essere il probabile premier incarito proposto dalla coalizione.

Un quadro in stile caravaggesco, "I bari", protagonisti Di Maio, Salvini e Berlusconi, è apparso a Roma nella notte, su un muro in via de' Lucchesi, a due passi dal Quirinale. Dovrebbe mettersi di lato e consentire la partenza di un governo di cambiamento. "O c'è un governo chiaro, con i punti di programma che abbiamo ribadito, o si torna a votare". "Noi appoggiamo un governo che rispetta quello" che si è detto in campagna elettorale, "un governo tutti insieme per tirare a campare o solo per fare la legge elettorale lo facciano senza la Lega". Ai primi chiede di non aspettare le elezioni in Molise e in Friuli per regolare i propri conti interni. Secondo Travaglio, il governo è più lontano, dal momento che Salvini non riesce a liberarsi di Berlusconi. Gli italiani hanno chiesto qualcosa di diverso. "Per quel che riguarda noi, con coerenza, con responsabilita', con tenacia, con impegno, continueremo il nostro impegno, il nostro lavoro". "Occorre che le forze che hanno prevalso la smettano col tira e molla, i tatticismi, i personalismi estremi e la grande incertezza che stanno generando, dimostrando se sono in grado di essere all'altezza della situazione" - ha dichiarato il Segretario reggente Maurizio Martina, che ha poi proseguito: "Il Paese ha bisogno di scelte chiare: chi ha prevalso ha il dovere di dire cosa vuol fare senza continuare con i balletti e con polemiche pubbliche che nascondono in realtà solide intese già concretizzatesi per l'occupazione di incarichi istituzionali".

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