In Italia per ridurre le disuguaglianze occorre la patrimoniale

Ocse. In Italia cresce la disuguaglianza. Serve una tassa patrimoniale

Ocse, patrimoniale in Italia per combattere le disuguaglianze/ La soluzione per ridurre i divari di ricchezza

"La patrimoniale può ridurre le disuguaglianze sociali, anche l'Ocse lo sostiene". La richiesta arriva direttamente dall'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che ha affermato come proprio il nostro Paese, all'indomani di questa forte crisi economica attraversata nell'ultimo decennio, sia uno di quei paesi in cui la disuguaglianza sociale risulta aumentata e sempre più palese la concentrazione di ricchezza verso l'alto. Le conclusioni arrivano da due rapporti dell'Ocse, "The Role and Design of net wealth taxes", dedicato proprio alle tasse sulla ricchezza netta, e "Taxation of household savings", una fotografia dei vari sistemi fiscali messi a confronto. Il fatto che siano rimasti in pochissimi ad avere un balzello sui patrimoni fa sicuramente riflettere, ma l'Ocse evidenzia comunque che "di recente alcuni Paesi hanno mostrato un ritrovato interesse per le imposte sul patrimonio come una via utile per aumentare le entrate e combattere le disuguaglianze".

Secondo l'Istituto con sede a Parigi uno dei modi per ridurre il gap sarebbe l'introduzione della tassa patrimoniale.

L'analisi sulla patrimoniale indica che, in generale, la necessità di adottare "una tassa sulla ricchezza netta" è minima nei Paesi dove sono applicate su larga scala le tasse sui redditi e sui capitali personali e dove le tasse di successione sono ben disegnate.

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Invece il campione portoghese ha infilato il pallone sotto l'incrocio dei pali, non lasciando scampo all'estremo difensore polacco e condannando la vecchia Signora all'eliminazione.


In questi contesti, dunque, l'applicazione della tassa patrimoniale potrebbe causare l'effetto contrario.

"Per esempio - si legge nel rapporto - una tassa sulla ricchezza netta potrebbe avere effetti distorsivi più limitati ed essere più giustificata se utilizzata per favorire la progressività nei Paesi dove l'imposta sui redditi personali è relativamente bassa". Analizzando l'andamento negli ultimi anni della distribuzione del reddito e della ricchezza a livello internazionale, l'organizzazione sottolinea quindi che "dopo la crisi, sono proseguite le tendenze verso una maggiore disuguaglianza di ricchezza".

Tra gli altri Paesi presi in esame (Australia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Canada e Regno Unito), dal rapporto è emerso che, oltre all'Italia, anche nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, la concentrazione di ricchezza degli ultimi anni si è riversata tutta nella fascia più "alta" della popolazione. "Per questo riteniamo indispensabile un intervento che tassi le grandi ricchezze per ripristinare l'equità fiscale nel nostro Paese".

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