Real Madrid-Juventus, Khedira: "L'arbitro non era sicuro del rigore"

Sami Khedira

Sami Khedira

Il rigore? Secondo me per dare un rigore all'ultimo minuto devi essere sicuro al 100%, ho guardato le immagini venti volte e, guardando l'arbitro, vedo che non era sicuro, aspetta due o tre secondi prima di fischiare. Tuttavia, il pensiero continua ad andare a quel rigore: "In una partita così importante e all'ultimo minuto l'arbitro deve essere sicuro al 101% che sia fallo per concederlo". Devi essere assolutamente convinto, invece è come se lui pensasse 'è rigore o no?' e in questo caso non devi darlo. Se è una situazione da 50 e 50 non lo devi dare, ecco perché ci siamo arrabbiati. Un fallo ancora oggi ritenuto da molti non netto, che ha comunque deciso il match. Ma è normale se vivi il calcio con passione: "se non fosse così sarebbe meglio ritirarsi". Abbiamo fatto una prestazione incredibile che nessuno si aspettava, abbiamo mostrato di essere una delle migliori squadre d'Europa. "Il Var? Se devo essere onesto a inizio stagione non ne ero entusiasta, il gioco si interrompeva per troppo tempo, ma ora sta migliorando e obiettivamente può aiutare il calcio a essere più giusto". Siamo orgogliosi di quanto fatto, anche se siamo rimasti a mani vuote.

"Piangerci addosso e cercare scuse non serve, ora dobbiamo guardare avanti e concentrarci sullo scudetto e la Coppa Italia". Ormai il Real fa parte del passato per una Juventus che dovrà dimostrare di non aver accusato contraccolpi: "Possiamo fare qualcosa di speciale, perché mai nessuno ha vinto sette scudetti e quattro Coppe consecutive Italia". Domenica all'Allianz Stadium arriva la Sampdoria e i bianconeri sanno che c'è da difendere la vetta della classifica dall'assalto del Napoli, distante 4 punti e impegnato nella delicata trasferta di San Siro contro il Milan. Sarà difficile perché veniamo da una gara molto dura e giochiamo contro un'ottima squadr.a Poi ci sarà il Crotone, e con il Benevento abbiamo visto quanto è difficile giocare con chi lotta per non retrocedere. "Giocheremo a casa nostra, con i nostri tifosi che ci daranno un grande supporto".

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Ha anche aggiunto che sarebbe tornato per fornire i dati sulla fidelizzazione dei dipendenti suddivisi per razza. Butterfield, ha fatto notare a Zuckerberg che nell'industria tecnologica americana lavorano pochi afroamericani.


"L'ho sentito ma non so che decisione prenderà per il suo futuro".

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