Ex capo Fbi: "Trump immorale come un boss della mafia"

L'ex capo dell'Fbi James Comey contro Trump nel suo libro: “Come un boss della mafia”

Una cosa che James Comey non pensava avrebbe mai detto

Oltre 300 pagine di memorie racchiuse in un libro dal titolo "A Higher Loyalty: Truth, Lies and Leadership" in cui l'ex numero uno dell'Fbi si toglie più di un sassolino dalle scarpe, dopo essere stato licenziato in tronco dal presidente americano nel maggio dello scorso anno per non essersi piegato al suo volere: quello di chiudere in fretta le indagini sul Russiagate. Comey paragona l'atteggiamento dell'inquilino della Casa Bianca per ottenere lealtà nei suoi confronti a quello di un vero proprio boss mafioso: "Un boss in completo controllo", circondato da persone che lo assecondano in silenzio, vincolati a un giuramento di fedeltà.

"James Comey è un comprovato SPIONE e BUGIARDO". Secondo quanto affermato da Comey, Trump gli chiese di indagare per poter rassicurare sua moglie Melania. Per questo pare abbia detestato il fatto che James Comey, dall'alto dei suoi 2 metri e 03, lo abbia definito "più basso di come me lo aspettavo" e, dulcis in fundo, con "mani piccole". Una rivelazione parla di un presunto video che sarebbe in possesso delle autorità russe in cui si vede Trump nel 2013 in un hotel di Mosca con alcune prostitute che urinano sul letto dove avevano dormito Barack e Michelle Obama: "Io non so se l'attuale presidente degli Stati Uniti è stato con delle prostitute che urinavano una sull'altra". Poi cominciò a parlare di tutti i casi in cui diverse donne lo accusano di molestie sessuali. Gli sembrò molto agitato nel corso di quell'incontro tanto che a un certo punto Comey lo interruppe per spiegare che non era lì per indagare su di lui: "E lui sembrò calmarsi", così nel libro l'ex capo dell'Fbi.

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Trump sottolinea come conosceva appena Comey all'epoca dei loro incontri descritti nel libro di memorie dell'ex capo dell'Fbi, memorie definite ancora dal tycoon su Twitter "false" e scritte solo per trarne un vantaggio. In campagna elettorale Trump aveva replicato ai detrattori: "Le mia mani non sono piccole, e nemmeno altro".

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