Governo, Salvini: "Di Maio rispetti il risultato delle elezioni"

Governo, Salvini:

Governo, Salvini: "Di Maio rispetti il risultato delle elezioni"

L'esponente di spicco del Pd, in un'intervista su Repubblica ha parlato di governo di transizione con dem, M5S e Lega (senza Berlusconi e Forza Italia quindi).

Questa mattina il protagonista assoluto della cronaca politica è Carlo Calenda, neo tesserato nel PD e Ministro dello Sviluppo Economico propone una soluzione per uscire dallo stallo: un governo di tutti.

-Nota della Lega Umbria- "Se oggi in via Madonna del Moro sorge la seconda moschea più grande di Italia, con tutte le problematiche che ne derivano - spiegano il candidato a sindaco Lega, Luca Carizia, il deputato Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere regionale Valerio Mancini - la responsabilità è solo del Pd che ha svenduto la sicurezza cittadina per un mero bacino di voti". Cambiare la legge Fornero con chi l'ha difesa, per espellere i clandestini con chi li ha fatti entrare?

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Nel mirino dovrebbero esserci anche una serie di entità che a vario titolo hanno o hanno avuto a che fare con il programma di armi chimiche di Damasco.


"Leggo di ammucchiate, di governo di tutti che a noi non va bene". Noi siamo leali e vogliamo rispettare gli impegni presi ma nel nome dell'interesse degli italiani. Spero che gli altri la smettano di litigare.

Il Movimento 5 Stelle rispetti il voto del 4 marzo. Poi rilancia ancora, "Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso". Poi ha parlato delle imminenti Regionali in Molise: "Ogni voto conta: noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento". A Di Maio, secondo il quale il voto non ha valenza nazionale, risponde: "Mette le mani avanti. Mai più", ha scritto su Facebook il leader della Lega, postando le foto della sua visita nella città molisana, dove ha deposto una corona di fiori in memoria delle vittime del terremoto del 2002. Ancor meno nel campo delle riforme istituzionali.

E anche la ministra della Difesa Roberta Pinotti si dissocia dal collega: "No al Pd sull'Aventino, ma è presto per un governo di transizione", afferma a Circo Massimo su Radio Capital.

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