Nave ong Proactiva dissequestrata. Gip: "Giusto non riportare migranti in Libia"

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Il Gip di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, ha rigettato la richiesta della locale Procura, che aveva ricevuto il fascicolo dal Tribunale di Catania. Il Gip etneo, il 27 marzo scorso, aveva convalidato il provvedimento escludendo però il reato di associazione per delinquere e gli atti sono passati per competenza a Ragusa. Sarà il personale della squadra mobile della Questura di Ragusa e della Guardia costiera di Pozzallo a notificarlo all'amministratore giudiziario nominato dopo il sequestro.

La vicenda - La Procura distrettuale di Catania, che aveva disposto il 'fermo' della nave a Pozzallo, ha indagato il comandante Marc Reig Creus, il capo missione Ana Isabel Montes Mier, e il coordinatore generale dell'Ogn, Gerad Canals, per traffico di immigrazione clandestina e associazione per delinquere. Il primo cittadino pozzallese aveva fatto appello per la rapidità delle indagini, ritenuta basilare non soltanto per liberare una parte delle banchine portuali, fatto che potrebbe intralciare la normale attività commerciali di una struttura che non ha grandi spazi per l'attracco delle navi, ma ancor più per rendere nuovamente disponibile il natante per salvare altre vite umane. Secondo l'accusa c'era una volontà di portare i migranti in Italia anche violando legge e accordi internazionali, non consegnandoli ai libici. Pochi giorni dopo i titolari dell'indagine coordinati dal procuratore Zuccaro avevano convocato per un interrogatorio di garanzia i membri della Ong, che hanno deciso di non presentarsi. L'inchiesta riguarda il rifiuto della nave di consegnare i migranti alle motovedette libiche intervenute sul luogo del soccorso o a Malta.

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Il centrocampista al limite dell'area ne supera un paio e si infiltra dentro, conclude, ma Handanovic disinnesca in due tempi. Secondo me sotto l'aspetta della tecnica si deve migliorare, se ogni volta che si recupera palla la si ridà agli avversari.


La contestazione è stata mossa dopo lo sbarco della nave a Pozzallo, dove è arrivata il 18 marzo con 218 migranti. "Tutto è bene quello che finisce bene, ma abbiamo vinto una "battaglia", credo che la guerra legale non finisca oggi, ma continuerà e sarà lunga", afferma l'avvocato Alessandro Gamberini, che difende il capo missione Ana Isabel Montes Mier.

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