Raid in Siria, Trump pronto a nuove sanzioni contro la Russia

Siria Pentagono non vogliamo il conflitto in Siria

Raid in Siria, Trump pronto a nuove sanzioni contro la Russia

La portavoce della Casa Bianca non cita mai Macron, ma appare chiaro che la dichiarazione diffusa alla stampa in serata nasconde una certa irritazione di Trump verso le parole del presidente francese.

Una risposta che é l'esatto opposto di quanto dichiarato da Macron e non lascia spazio a interpretazioni di alcun tipo.

Mosca continua però a respingere ogni accusa: l'arsenale chimico siriano " è stato distrutto a tempo debito sotto il controllo delle organizzazioni e delle nazioni impegnate sul terreno in Siria", ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ribattendo che le sanzioni "sono scollegate dalla realtà". "Noi l'abbiamo convinto che era necessario rimanere a lungo e che bisognava limitare gli attacchi con armi chimiche", aveva affermato Macron. Nel mirino dovrebbero esserci anche una serie di entità che a vario titolo hanno o hanno avuto a che fare con il programma di armi chimiche di Damasco.

Ex capo Fbi: "Trump immorale come un boss della mafia"
In campagna elettorale Trump aveva replicato ai detrattori: "Le mia mani non sono piccole, e nemmeno altro". Secondo quanto affermato da Comey , Trump gli chiese di indagare per poter rassicurare sua moglie Melania.


La situazione in Siria, dopo il raid da parte di Usa, Gran Bretagna e Francia, preoccupa Papa Francesco che, in Piazza San Pietro, nel suo intervento dopo la preghiera dell'Angelus, ha manifestato tutto il suo turbamento. "Dal punto di vista del presidente, questa è stata un'aggressione e condividiamo questa posizione", ha rilanciato l'agenzia di stampa Russis TASS citando il deputato Sergei Zheleznyak presente all'incontro.

Emmanuel Macron ha affermato di aver convinto Donald Trump a restare a lungo in Siria, ma dagli USA giunge la smentita. "Mentre prego incessantemente per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente - ha scandito - a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace". Da parte sua il presidente siriano Bashar Al-Assad, che ha ricevuto la visita di un gruppo di parlamentari russi, ha denunciato la "campagna di bugie" degli Usa contro il suo Paese davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il capo del Cremlino, si legge in una nota ufficiale, lo ha affermato nel corso di un colloquio telefonico con il presidente iraniano, Hassan Rohani. "E non può essere presidente degli Stati Uniti qualcuno che non riflette i nostri valori, quelli in cui credono repubblicani e democratici". "Azioni illegali - è stato dichiarato da entrambi - stanno causando un grave danno al quadro siriano e al suo processo di stabilizzazione" che Mosca, insieme a Teheran e Ankara (che però ha ritenuto 'giusti' i raid sulla Siria) cerca di definire in base agli accordi di Astana.

Latest News