Omicidio Lidia Macchi: condannato all'ergastolo Stefano Binda

Omicidio Lidia Macchi: condannato all'ergastolo Stefano Binda

Omicidio Lidia Macchi: condannato all'ergastolo Stefano Binda

31 anni dopo l'omicidio avvenuto nel boschetto di Cittiglio (Varese) arriva la sentenza che chiude il caso di Lidia Macchi: è stato condannato all'ergastolo Stefano Binda, unico imputato nel processo per omicidio e occultamento di cadavere della povera studentessa uccisa con 29 coltellate il 5 gennaio 1987.

Un teste: "Un giovane mi disse: l'ho uccisa".

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I militari hanno quindi nascosto una telecamera in casa, che ha ripreso gli ultimi due furti. La dottoressa si trova adesso agli arresti domiciliari.


I giudici, dopo circa quattro ore di camera di consiglio, hanno inflitto l'ergastolo a Binda escludendo l'aggravante dei motivi futili e abbietti condannandolo, invece, per quella della crudeltà. "È un giorno di sollievo perché sappiamo che la verità storica è questa". "Signor presidente, la Corte sa". Alla lettura della sentenza, Binda si è girato sbigottito cercando qualcuno tra il pubblico. Bettoni, visibilmente scossa, sorretta dal figlio Alberto, ha aggiunto "Lidia non meritava un morte così". "Dopo quello che è venuto fuori durante il processo, penso che sia lui", ha detto rispondendo alla domanda "è convinta sia lui il responsabile?".

Era attesa per oggi pomeriggio la sentenza del processo a carico di Stefano Binda, accusato dell'omicidio di Lidia Macchi. "Aspettiamo la motivazione per capire che ricostruzione ha dato la Corte".

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