Vaccini, Torino: scatta il divieto di frequenza per 4 bambini

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Caos vaccini al Nord-Ovest.

I primi effetti della legge Lorenzin sull'obbligatorietà dei vaccini si sono fatti sentire oggi, mercoledì 2 maggio, non solo a Torino città, con il caso dei due bimbi non ammessi nell'asilo di via Sidoli, ma anche nei Comuni della prima cintura. La dirigente scolastica delle scuole materne Keller e Kandinskij, nel quartiere Mirafiori, ha notificato alle famiglie di due bimbi il divieto a presentarsi in classe fino a quando non saranno in regola con le vaccinazioni. Probabilmente il bimbo si è allontanato approfittando della confusione all'orario d'uscita, prima di potersi ricongiungere con il padre, quando genitori arrivano a prendere i figli e altri bambini restano a scuola. "Alla luce di questi dati - conclude - emerge come, tralasciando i motivi tecnici che non hanno permesso di ottenere dati certi su tutto il campione di riferimento, la quasi totalità degli obbligati sia in regola, nelle scuole comunali, con quanto stabilito dalla legge".

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Dei due casi di Collegno parla invece Matteo Cavallone, assessore comunale alle Politiche educative della cittadina alle porte del capoluogo piemontese."Il rispetto della legge non è una questione politica - sostiene Cavallone -". I bambini potranno tornare a scuola solo quando presenteranno un documento in grado di attestare la messa in regola con le vaccinazioni. "Quindi non ho potuto far altro che procedere secondo la legge". "Nei mesi scorsi abbiamo anche incontrato le famiglie", ha concluso Cavallone. "Nessuno si è assunto la responsabilità di non far entrare a scuola i bambini, anche a causa di un vuoto normativo", ha spiegato Minetti.

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