Avvocati, due giorni di sciopero: Basta rinvii sulla riforma dell'ordinamento penitenziario

Sciopero degli avvocati penalisti, il sit-in al Tribunale

Penalisti romani in sciopero per la riforma penitenziaria

Può farlo? Secondo il costituzionalista Nicola Lupo sì: il governo ha l'obbligo di trasmettere i decreti attuativi al parlamento ma, chiusi i tempi entro cui è dovuta una risposta, può procedere comunque. "E' una riforma importante che rivede l'ordinamento penitenziario, non c'è nessun 'salvaladri', noi le pene dei ladri le abbiamo aumentate rispetto a quelle che c'erano", ha detto Orlando aggiungendo: "Non c'è alcun 'svuotacarceri', nessuno uscirà sulla base di automatismi".

Le ultime news su carceri e riforma dell'ordinamento penitenziario ad oggi: la protesta dei penalisti.

. "Hanno perso comunque e non hanno approvato una legge che è una legge di civiltà", sostiene Rita Bernardini. Adesso però, chiuso anche quel forno, la situazione si è fatta nuovamente difficile: essendo un provvedimento politicamente indigeribile per il centrodestra, se l'attuale governo lo appprovasse sarebbe un colpo a qualsiasi ipotesi di governo del presidente o larghissime intese verso nuove elezioni. Tutto quello che c'è da sapere. È il frutto di un lavoro che dura da anni.

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I ragazzi lo hanno capito e adesso c'è anche entusiasmo, che non deve diventare presunzione e superficialità. Situazione infortuni: " Mandzukic? Per Bologna non ce la fa, come Sturaro, De Scliglio e Chiellini ".


La mobilitazione nazionale vuole "riaffermare il forte dissenso dell'Avvocatura penale nei confronti di una politica che calpesta i diritti fondamentali dei detenuti, negando i principi propri della Costituzione e dei trattati internazionali da tempo sottoscritti dall'Italia" dicono dall'Unione delle Camere Penali che hanno promosso la manifestazione a Roma proprio per "sensibilizzare la politica, l'opinione pubblica e l'informazione, al fine di ottenere l'inserimento dei Decreti Legislativi approvati dal Consiglio dei Ministri nell'ordine del giorno delle Commissioni speciali". Una riforma che punta ad un uso più attento e maggiore delle misure alternative al carcere, ad una revisione dell'assistenza sanitaria penitenziaria, al reinserimento sociale e ad un maggior utilizzo della giustizia riparativa.

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