MALAGÓ: "Seconde squadre, ci siamo quasi"

Giovanni Malag

Giovanni Malag

Sono le parole rilasciate da Giovanni Malagò, presidente del Coni e attuale commissario della Lega Serie A, a "Labirinto", contenitore di approfondimento a cura di Piero Giannico in onda sulle frequenze di Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre e 225 della piattaforma Sky). Penso giorni. Lo so perché ho assistito a un incontro tra le varie componenti in Federazione, con il commissario. "Non so se partiranno già dal prossimo anno ma al massimo tra un anno ci saranno". "Il discorso però è avviato e andrà avanti".

Malagò ha spiegato anche i benefici di questa innovazione sul modello di diversi campionati europei: "Penso sia una cosa buona per tutti che aiuta molti ragazzi tesserati di serie A a non essere solo pagati, ma a capire se c'è tra questi, possibilmente italiano, qualcuno che possa fare bene. Darà anche opportunità al campionato di Lega Pro di valorizzarsi". Sono preoccupato per il braccio di ferro tra Sky e Mediapro.

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Ma va bene così, dobbiamo pensare positivo e prendere le cose buone che restano al di là dei rigori che non ci sono stati dati. Ci hanno dato un rigore giusto per la cronaca al 94', ci avessero dato un rigore prima magari qualcosa sarebbe cambiata.


La tempistica per la formazione del nuovo governo "potrebbe essere un problema" per la candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026, in un iter che al momento vede in corsa Milano/Torino/Cortina. "Credo sia impressionante il riscontro che ha avuto, secondo me se lo merita tutto". "Possibile. Nel frattempo, però, bisogna portare avanti dei correttivi perché non si può rischiare, visto che siamo a 75 giorni dall'inizio del campionato nuovo con tutte le problematiche del caso". Un'idea che Malagò sembra apprezzare molto: "Quanto ci vorrà per vedere le seconde squadre?". Ora l'ipotesi che le squadre di A abbiano una seconda squadra è sempre più vicina a diventare realtà.

Infine, in vista del futuro in chiave europea delle due squadre di Roma, il presidente deo CONI si esprime a proposito della costruzione di uno stadio di proprietà della Lazio.

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