Ilva, sì condizionato di Bruxelles ad ArcelorMittal

Ilva, sì condizionato di Bruxelles ad ArcelorMittal

Ilva, sì condizionato di Bruxelles ad ArcelorMittal

ArcelorMittal, che con l'ILVA arriverebbe a controllare il 40% della capacità produttiva di acciaio, dovrà quindi cedere alcuni rami aziendali affinché sui mercati siderurgici europei si mantenga una concorrenza reale, a vantaggio di consumatori e imprese.

In particolare, ArcelorMittal ha proposto di cedere un consistente insieme di attivita' produttive presenti in Belgio (Liegi), nella Repubblica ceca (Ostrava), in Lussemburgo (Dudelange), in Italia (Piombino), in Romania (Galati) e nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (Skopje).

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La decisione odierna fa seguito ad un esame approfondito dell'operazione, che prevede l'acquisizione da parte di ArcelorMittal - il maggior produttore di prodotti piani in acciaio al carbonio d'Europa e del mondo - delle principali attività di Ilva, in particolare del polo siderurgico di Taranto, in Italia, che è il più grande impianto integrato di fabbricazione di prodotti piani in acciaio al carbonio d'Europa. E' questa la nota contenuta nel contratto tra ArcelorMittal e il gruppo Ilva rivelata dal Secolo XIX, che ha fatto letteralmente infuriare i sindacati. Da qui la decisione di ArcelorMittal di proporre la cessione di un certo numero di attività di distribuzione localizzate in Francia e in Italia. Se il colosso dell'acciaio realizzera' le proposte che si e' impegnata portare a termine, sottolinea Bruxelles, "l'operazione proposta non solleverebbe piu' problemi di concorrenza e preserverebbe la concorrenza nei mercati europei dell'acciaio, nell'interesse delle industrie manifatturiere europee e dei consumatori europei". Ciò che emerge conferma quanto denunciato dalle organizzazioni dei lavoratori, che hanno abbandonato il tavolo della trattativa al ministero lamentando il fatto che il negoziato sia "ingabbiato" da quanto già stabilito nel contratto. Ciò garantirà il mantenimento di una concorrenza effettiva sui mercati siderurgici europei. Entrambe le imprese sono importanti produttori in Europa di prodotti piani in acciaio al carbonio laminati a caldo, laminati a freddo e zincati. "Tale decisione - ha aggiunto Vestager - è in sintonia con l'azione risoluta dell'Ue volta a proteggere la nostra industria siderurgica dalle sleali distorsioni commerciali operate dai paesi terzi".

Come vi avevamo preannunciato, ecco in esclusiva nazionale il contratto stipulato fra l' ILVA spa, ILVAFORM spa, TARANTO ENERGIA srl, ILVA SERVIZI MARITTIMI srl, TILLET sas e SOCOVA sas tutte società in Amministrazione Straordinaria e la società AM INVESTCO Italy srl, controllata dal gruppo franco-indiano ARCELOR MITTAL. "Non perdiamo questa occasione per Taranto e per l'Italia" twitta il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. La commissaria Ue ha evidenziato anche che la vendita dell'Ilva ad ArcelorMittal "dovrebbe anche contribuire ad imprimere un'accelerazione agli urgenti interventi di risanamento ambientale della zona di Taranto", per questo "è opportuno che tali essenziali interventi di bonifica proseguano senza indugi".

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