In poverta' assoluta 5 milioni di italiani

Istat: «Cinque milioni di italiani in povertà assoluta»

Istat: povertà in crescita in Italia, oltre 1 milione di famiglie senza lavoro

Sono i dati comunicati da Giorgio Alleva, presidente dell'Istat, nell'audizione di Def. La situazione è peggiore al Sud. "Mentre la povertà assoluta è ormai un'emergenza - spiegano dal Movimento 5 stelle - che riguarda 5 milioni di italiani e 1,8 milioni di famiglie, le fanfare degli esecutivi del Pd sulla ripresa dell'occupazione non possono più occultare la realtà dei fatti: cresce soltanto il lavoro precario, crolla il numero di ore lavorate, si allarga la platea di chi è impiegato settimanalmente meno di 36 ore e si assiste al boom dei part-time involontari o dei contratti in somministrazione". Si tratta l'8,3% sul totale della popolazione residente (in aumento: era 7,9 nel 2016 e 3,9 nel 2008). Stando ai dati Istat, nel 2017 si trovavano in uno stato di povertà assoluta circa 154 mila famiglie in più rispetto al 2016. Perché significa che in queste famiglie non si percepiva alcun reddito da lavoro.

Infine, nel 2017 i giovani tra i 15 e i 34 anni occupati sono in aumento dello 0,9% rispetto all'anno precedente (+45mila, +1,0% gli uomini e +0,7% le donne) ma l'occupazione giovanile "si caratterizza sempre di più per un'elevata incidenza di lavoratori a termine, che costituiscono circa un terzo dei lavoratori alle dipendenze e il 28,2% del totale dell'occupazione giovanile (31,1% per le donne)". Di queste, più della metà (il 56,1%) è residente nel Mezzogiorno. L'aumento delle famiglie in poverta' assoluta e', inoltre, "sintesi di una diminuzione in quelle in cui la persona di riferimento e' occupata, e di un aumento in quelle in altra condizione", aggiunge l'Istat. E' quanto ha riferito il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, nel corso dell'audizione sul Def nelle commissioni speciali riunite di Camera e Senato.

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Purtroppo non ci sono buone notizie. Rispetto al 2008, l'incidenza del lavoro a termine per i giovani "e' aumentata di nove punti percentuali, a fronte di un aumento piu' contenuto sul totale 10 dell'occupazione (+1,9 punti)".

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