Il Papa a Nomadelfia: "L'amore, unico linguaggio per i nostri bambini"

Nomadelfia 2018

Il Papa a Nomadelfia: "L'amore, unico linguaggio per i nostri bambini"

Nella sala don Zeno, tra le persone incontrate dal Papa, c'era anche Zaira, 90 anni, da 70 mamma di vocazione a Nomadelfia. "Certamente ora si tratta di far depositare le emozioni e lasciar affiorare il frutto di questo incontro che il Signore ci ha offerto di vivere non come occasione che si esaurisce, ma che è capace di generare ulteriore fecondità in Nomadelfia e tra la Chiesa di Grosseto e i figli di don Zeno - ha concluso Cetoloni - a cui va la gratitudine per il mondo in cui hanno saputo condividere questa visita con tutti, offrendo la possibilità di sperimentare ancora una volta che essere Chiesa è dono bello da custodire". Protagonisti del recital oltre 100 membri della Comunità. A seguire un intenso momento di raccoglimento al piccolo cimitero locale sulla tomba di don Saltini, scomparso nel 1981, con in sottofondo la registrazione di un brano del testamento del sacerdote: Francesco ha deposto una pietra con il proprio nome, che si aggiunge a quelle lasciate dai nomadelfi. Hanno in comune un'abitazione che è la casa dove si vive la vita del giorno, dove si mangia insieme, c'è una lavanderia comune, si fanno dei lavori insieme.

Unicredit, utile netto a 1,1 miliardo
Il risultato è superiore alle attese del consensus degli analisti, che vedeva un utile a 766 milioni. Da un esame dei conti della banca, il dato saliente che emerge è la forte progressione degli utili.


"Vi ringrazio tanto per il calore e il clima di famiglia con cui mi avete accolto. Porterò i vostri volti: i volti di una grande famiglia col sapore schietto del Vangelo". La 'Legge della fraternità', che caratterizza la vostra vita, è stato il sogno e l'obiettivo di tutta l'esistenza di Don Zeno, che desiderava una comunità di vita ispirata al modello delineato negli Atti degli Apostoli. Poi ha esortato la comunità a continuare "questo stile di vita, confidando nella forza del Vangelo e dello Spirito Santo mediante la vostra limpida testimonianza cristiana". "Di fronte alle sofferenze di bambini orfani o segnati dal disagio - ha detto il Papa - Don Zeno comprese che l'unico linguaggio che essi comprendevano era quello dell'amore. Lui seppe individuare una peculiare forma di società dove non c'è spazio per l'isolamento o la solitudine, ma vige il principio della collaborazione tra diverse famiglie, dove i membri si riconoscono fratelli della fede". Francesco è decollato dall'eliporto in Vaticano questa mattina alle 7.30, per incontrare la realtà fondata da don Zeno Saltini (1900-1981), e recarsi poi a Loppiano, in provincia di Firenze e nella diocesi di Fiesole, dove ha visitato la Cittadella internazionale del Movimento dei Focolari. I bambini della prescuola gli hanno donato un sasso bianco con il nome del Papa scritto sopra. Altri, invece, hanno dato al Papa un libro realizzato con foto e disegni che ripercorrono il tragitto di Nomadelfia.

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