The State of the Union: Mattarella, Ue in difficoltà, riformare e rilanciare

The State of the Union: Mattarella, Ue in difficoltà, riformare e rilanciare

The State of the Union: Mattarella, Ue in difficoltà, riformare e rilanciare

"Tanta parte dell'opinione pubblica europea appare percorsa da sentimenti di disillusione, immemore del significato e dei risultati di un cammino prezioso e positivo", le parole di Mattarella, che ha ricordato lo stato di distruzione e morte nel quale si trovava l'Europa dopo la Seconda guerra mondiale. "Parlare dell'Unione europea appare oggi una sfida" ma "la solidarietà è stata agli inizi e deve tornare ad essere sostanza attiva e motrice del processo di integrazione" della Ue.

"Bisogna riscoprire l'Europa sottraendoci all'egemonia di particolarismi senza futuro e di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili, certa comunque di poterne addossare l'impraticabilità all'Unione".Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è esposto nel corso della conferenza the state of the Union. "Non possiamo ignorare questo stato di fatto", ha aggiunto, parlando della convinzione "diffusa fra i cittadini europei che il progetto comune abbia perso la sua capacità di poter realmente venire incontro alle aspettative crescenti di larghi strati della popolazione, e che non riesca più ad assicurare adeguatamente protezione, sicurezza, lavoro, crescita per i singoli e le comunità".

"Pensare di farcela senza l'Europa significa ingannare i cittadini". Numerosi concittadini europei hanno smesso di pensare che l'Europa possa risolvere, nell'immediato o in prospettiva, i loro problemi.

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Mattarella non tralascia il ruolo determinante dell'euro: "Oggi siamo giunti a un punto cruciale nel percorso di integrazione, quello nel quale i diritti di cittadinanza espressi sin qui nelle sovranità individuali degli Stati, si trasfondono sempre più in quella collettiva dell'Unione, fondendosi in un unicum irreversibile".

Mattarella ha poi difeso l'Euro e il suo ruolo: "Abbiamo una moneta capace di costituire un punto di riferimento concreto sul piano internazionale, un ruolo che nessuna moneta nazionale potrebbe svolgere".

Noi italiani siamo "Più sicuri che nel dopoguerra, più liberi che nel dopoguerra, più benestanti che nel dopoguerra, rischiamo di apparire oggi privi di determinazione rispetto alle sfide che dobbiamo affrontare". È successo al termine della visita del Capo dello Stato a Villa Salviati, sede degli Archivi storici dell'Unione europea. Per Mattarella, inoltre, è un errore volere "formule ottocentesche per la soluzione ai problemi degli anni 2000".

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