Amazon Tax: stangata sul colosso. Quali conseguenze?

Amazon tax

A Seattle Amazon conta circa 7mila dipendenti. Credit Afp

Un voto unanime, nove a zero, con il quale il provvedimento passa ora alla sindaca Jenny Durkan. E' stata chiamata "Amazon tax", che è la più grande azienda che è in città. Il consiglio ha votato in favore della risoluzione nonostante la forte opposizione di Amazon - l'azienda con il numero maggiore di impiegati nel settore privato - con quartier generale proprio a Seattle, nello stato di Washington.

Il consiglio comunale ha deciso che farà pagare 275 dollari in più ad impiegato ogni anno - contro i 500 previsti dall'idea iniziale - a aziende con più di 20 milioni di dollari di ricavi all'anno.

La tassa, che segue un po' la scia di altre proposte simili fatte a Denver e a Chicago (qui però la norma era passata e poi abrogata) colpirebbe anche multinazionali presenti a Seattle come Starbucks e la catena di grandi magazzini Nordstrom, così come i giganti della tecnologia californiana come Apple, Google e Facebook che hanno abbastanza presenza a Seattle da essere soggetti al nuovo prelievo. Qualora venisse approvata dal sindaco, l'ordinanza entrerà in vigore nel gennaio 2019 e lo resterà per cinque anni, viaggiando a ritmi di circa 44,7 milioni all'anno per le casse comunali, tutti destinati all'emergenza freddo.

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Stando a quanto accertato fino a questo momento, il militare è sceso dal veicolo, una spazzatrice, lasciandolo leggermente in salita, probabilmente senza il freno a mano inserito.


Immediata le replica di Amazon: "Delusi dal provvedimento" - Dopo il primo via libera del consiglio comunale Amazon - che a Seattle ha la propria sede e garantisce lavoro a circa 45mila persone - ha replicato dicendosi "delusa".

Deluse e preoccupate, insomma, Amazon e 131 grandi compagnie del territorio, che parlano di un "approccio ostile". In una nota il colosso dell'e-commerce creato da Jeff Bezos ha fatto sapere di essere "preoccupato dal futuro creato dall'approccio ostile e dalla retorica del consiglio comunale, che ci costringe a porci domande sulla nostra futura crescita" nella città. Sbagliamo, o i conti non tornano?

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