Di Maio: nel contratto lotta a corruzione e carcere per evasori

Nella Lega si temono i veti grillini su immigrati e infrastrutture

Di Maio: nel contratto lotta a corruzione e carcere per evasori

Riguardo la indicazione di avere come ministro dell'Economia Domenico Siniscalco, Sapelli ha spiegato: "Dato che la Costituzione dice che il primo ministro sceglie i ministri e li propone al presidente della Repubblica, mi sono limitato a dire che se nel caso raggiungessero un accordo sul mio nome, dovrò avere voce in capitolo nella scelta dei ministri".

"Non stiamo questionando sui nomi ma stiamo molto più costruttivamente discutendo anche animatamente sull'idea di Italia". Il leader del Carroccio insiste: "La Lega deve avere mano libera sull'immigrazione e sullo smantellamento del business sui migranti". Altri giorni, ma per far cosa? "Il tema giustizia è centrale: processi più brevi", puntualizza Salvini, che ha poi aggiunto: "Anche su questo partiamo da posizioni differenti". "Se troveremo la quadra nelle prossime ore e non si spacca il centrodestra, si parte". O una controfigura che una settimana mimerà Di Maio e una Salvini, si farà in due, si farà staffetta. Non mi appassiona il toto-nomi, mi appassiona il toto-cose. Ringrazio Di Maio e lo staff dei Cinque Stelle con cui stiamo lavorando notte e giorno.

Tempo che il Quirinale é disposto a concedere. Poi Brambilla precisa, che questi sono gli aspetti tecnici, poi sarà la politica ad avere l'ultima parola: "si tratta delle proposte tecniche è la politica che tira le conclusioni". Di aspiranti a questo servizio al Cavaliere ve ne sono in quantità. "Gli accordi un tanto al chilo non fanno per me", ha sottolineato Salvini. Il presidente ci si è rassegnato. Ebbene rimane il fatto che la stragrande maggioranza dei componenti del cosiddetto "governo ombra" disegnato a tinte forti dal capo politico resterà al suo posto attuale, lontano dai velluti di Palazzo Chigi.

Toro, Belotti parla e Cairo risponde: "Vuole restare? Ce lo teniamo"
Il Toro oggi mi è piaciuto vederlo così: è due partite che prendiamo il cazzotto e poi andiamo a rimontarla, come fatto a Napoli . Beppe Marotta giura che la Juventus non guarda a Gigio per il futuro. "Dobbiamo tutelare Gigio e lo faremo fino alla fine".


"Sono molte le convergenze sul programma con la Lega". Abbiamo chiesto a Mattarella qualche altro giorno per poter chiudere definitivamente la discussione sui temi. Poi però dal Movimento 5 stelle è arrivata la secca smentita: il premier non sarà lui. Intanto, sembra già scartata l'ipotesi dell'economista Giulio Sapelli come presidente del Consiglio.

"Noi - assicura - non voteremo la fiducia". In quella leghista ci saranno i capigruppo di Senato e Camera, Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti, e il segretario federale Matteo Salvini.

"O riesco a dare vita ad un governo che ridiscuta questi vincoli esterni o è un libro dei sogni". Ma i leader non si sbilanciano e Di Maio conferma: "Premier? Altro che governo del cambiamento". All'Agricoltura Di Maio aveva avanzato una personalità "interna" alla struttura diretta sinora da Maurizio Martina, quello di Alessandra Pesce, dirigente del ministero e membro della segreteria tecnica del viceministro Andrea Olivero.

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