Distribuiti al Salone oltre 13.000 "buoni da leggere"

Ieri il Salone del Libro di Torino ha chiuso le biglietterie in anticipo perché era stata raggiunta la capienza massima di visitatori

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Ringrazio dunque tutti coloro che hanno lavorato con entusiasmo e dedizione alla riuscita di questo appuntamento. "Non amiamo parlare di evento - afferma Bray - ma di grande progetto culturale, di laboratorio di idee e contenuti". Per me è un bene comune della Città, i beni comuni vanno tutelati, come dice la Costituzione. Sono stati proprio questi ultimi ad incontrare, questa mattina presso il Caffè Letterario, un gruppo di studenti dell'Istituto Alberghiero Colombatto di Torino alla presenza del questore, Francesco Messina. "Una parte delle risposte alle cinque domande che ci erano state poste dagli intellettuali agli organizzatori del Salone". Sorride Chiara Appendino, che non sta più nella pelle. "Torino è il Salone del libro e il Salone del Libro è Torino". Nei diversi stand allestiti dalle case editrici che hanno partecipato al Salone, infatti, i dati registrati sono stati tutti positivi rispetto alle edizioni precedenti. Il marchio rimarrà in mano pubbliche. Per i due esponenti dem "non è accettabile che la Regione, principale contributore della manifestazione, si riduca a mero finanziatore, senza un coinvolgimento in prima persona". Dobbiamo superare l'emergenza e dare stabilità e come Regione sosterremo il Salone del Libro anche il prossimo anno. Chissà. E intanto c'è chi parla di un piano di Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura, avallata pure da Sergio Chiamparino, per far entrare nella compagine societaria della Fondazione pure la Regione. "Sono felice di aver deluso gli scettici". "Gli elfi domestici per esempio sono faticosissimi da fare. hanno una voce molto acuta e difficile da rifare specie se hanno un monologo di 20 pagine" racconta ridendo. Qualcosa di cui non possiamo più fare a meno. "Quest'anno non ce n'è stato bisogno".

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Per quasi 40 anni è stata costantemente nell'occhio del ciclone. "Tale campagna - aggiunge - si basa, infatti, su assunti completamente infondati".


Dopo essere stato presentato a Milano alla fiera internazionale dell'editoria 'Tempo di libri', il concorso letterario nazionale "Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi" promosso dalla Fondazione Megamark di Trani ha fatto tappa al 'Salone internazionale del libro' di Torino.

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