Il grande complotto di Mattarella per fermare Sapelli premier

Non ci sono nomi. E Di Maio annuncia un voto online sul

Non ci sono nomi. E Di Maio annuncia un voto online sul"contratto di governo

Roma, 14 mag. - Dopo l'incontro con Matteo Salvini, Luigi Di Maio ha lasciato Montecitorio per recarsi al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Anche alcuni tg, commentando in diretta la lunga giornata di consultazioni, si erano decisamente sbilanciati in favore di un ormai probabilissimo governo M5S-Lega [VIDEO]. Smentita l'ipotesi Giulio Sapelli in pista è arrivato Giuseppe Conte, giurista e docente universitario, che siede tra l'altro nel consiglio di giustizia amministrativo che è presieduto da Alessandro Pajno, buon amico personale del capo dello Stato e il cui nome girava anche come possibile premier per il governo di garanzia di Mattarella.

Tra questi svariati punti dell'intesa ci sarebbe il reddito di cittadinanza: lo ha spiegato questo pomeriggio Laura Castelli presente nelle ultime 48 ore nel tavolo ristretto di lavoro tra Lega e M5s: "ci sarà il nostro reddito di cittadinanza per intero, senza alcuna limatura, non si parla di reddito a tempo". Colmare quel cratere di bilancio sarà una delle mission fondamentali del nuovo esecutivo "del cambiamento", come l'ha battezzato Di Maio. "Non lo so. Continuo a pensare - ha proseguito il professore - che siamo davanti a un vulnus inferto alla Costituzione". Sull'immigrazione Lega e M5S partono da posizioni diverse. "Ma che vi aspettavate?"

Ad aprire l'ennesimo giro di consultazione, alle 16:30, saranno Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo per i 5 stelle. Anche le legge sulla legittima difesa proposta dal Carroccio, non piace ai pentastellati. "Sottoporremo il contratto di govrno ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo o no".

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Questi i dati forniti sul MoT: il totale del numero dei contratti è stato di poco superiore a 33mila. Ma c'è poi la quota variabile, legata all'inflazione, a integrare la scommessa degli investitori.


In tutto ciò Mattarella ha sì concesso qualche giorno in più ai contraenti - di fatto sino al fine settimana quando entrambi i partiti avranno sottoposto l'alleanza al vaglio dei loro militanti, nei gazebo o on line - per dimostrare che non ostacola la formazione di un governo politico, ma non ha fatto nulla per nascondere una irritazione che ieri sera colava abbondante da tutti gli spifferi del palazzo del Quirinale.

Intanto i sondaggi politici danno in crescita di popolarità la Lega e in lieve calo il M5S. PD stabile al 19% e Forza Italia in marginale miglioramento al 9,8% dal 9,4%.

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