Cannes, attesa per Lars von Trier

The House That Jack Built

Cannes, attesa per Lars von Trier

Dopo il primo teaser di qualche settimana fa, ecco finalmente arrivare online il full trailer di The House That Jack Built, nuovo attesissimo film del controverso cineasta danese Lars Von Trier. L'obiettivo finale dell'uomo è quello di realizzare l'opera d'arte definitiva: una collezione di tutti i suoi omicidi all'interno di una casa da lui stesso costruita. Poiché garantisce una formidabile copertura da parte dei media, al Festival garantiscono la loro presenza molte star del cinema che si mostrano alla passerella (Montée des Marches) dell'ingresso nella sala delle proiezioni.

Più che ricostruire i modi sanguinolenti con cui elimina le sue vittime (la prima è Uma Thurman, che evidentemente non vuole accorgersi di quanto poco "femminista" sia il regista), il dialogo tra i due uomini serve a costruire un'impalcatura di giustificazioni "teoriche" alla capacità dell'arte di prendere spunto dalle peggiori nefandezze dell'umanità, arrivando a sottolineare che anche nel campo di sterminio di Buchenwald potesse crescere la quercia sotto cui Goethe creava.

In permesso con la 104 "In vacanza a Dubai"
Il dipendente, più che ad accudire la madre anziana, era andato in vacanza con la propria famiglia, a Dubai, questa l'accusa . In questa circostanza la persona disabile da assistere era l'anziana madre dell'indagato.


Ma la vera provocazione vorrebbe essere appunto la rivendicazione di poetica: l'arte, proclama il killer in cui von Trier si identifica, va al di là del bene e del male, se ne infischia della morale eccetera.

Oltre una decina di persone avrebbero abbandonato la sala durante la proiezione di ieri, notevolmente sconvolte da "scene di mutilazione di donne e bambini". In passato, infatti, aveva già destato scalpore con Antichrist (2011) e Nimphomaniac (2013), solo per citarne alcuni della sua celebre filmografia, ma in questo caso sembrerebbe aver superato ogni limite concesso.

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