Governo, Di Maio: ''Oggi giornata decisiva''

Governo, Di Maio: ''Oggi giornata decisiva''

Per l'ennesima volta, la pazienza del Capo dello Stato, a cui al telefono avevano detto di essere "pronti" la sera prima, viene messa ancora a dura prova.

A parlare della mozione presentata dalla Lega è stato Massimo Giovara, quello che secondo alcuni avrebbe dovuto essere il nuovo capogruppo del Movimento 5 Stelle (incarico dato alla fine a Valentina Sganga) che ha espresso un giudizio favorevole sull'atto sottolineando come in momenti di difficoltà, come quello vissuto dalla Fondazione, sia facile tagliare sul personale, meno sugli stipendi dei vertici. Lui e l'alleato terranno le bocche cucite, forse per evitare di farsi qualche sgambetto reciproco. Perché noi non faremo finta. Riassumendo, "Matteo Salvini non sarà mai di ostacolo alla nascita di un governo e so di poter contare su di voi".

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Che sono tre: quella di un premier esterno e condiviso, "ma è difficile trovarne uno che ci metta d'accordo", ha ammesso; quella della staffetta, ma "anche qui è complicato, dovremmo decidere chi parte". "Stiamo cercando una soluzione che sia politica", dice il leader 5 stelle mentre è in corso il tavolo tecnico M5s-Lega. A chi gli domanda se ci sarà bisogno di apporre le firme dei due davanti a un notaio, "è probabile - risponde Casalino - ne ho sentito parlare ma non so se si farà". "Sul reddito di cittadinanza, sulla legge Fornero, sul taglio degli sprechi, sui grandi temi che riguardano i beni comuni come l'acqua pubblica, sulla lotta alla corruzione, sul carcere per chi evade il fisco". Matteo Salvini e Luigi Di Maio fanno la stessa dichiarazione a distanza di pochi minuti. Temi che saranno ancora al centro della discussione tra M5S e Lega nei prossimi giorni. ", lasciamo tutto nelle mani di Mattarella con l'ipotesi di andare al voto il prima possibile". Le incompatibilità più complesse da superare? Insomma, nonostante le preoccupazioni manifestate dall'Europa, il Colle ha deciso di aspettare quella telefonata con cui Di Maio e Salvini comunicheranno di aver trovato la quadra in chiave maggioranza. "E quindi su questo la Lega deve avere mano libera per la tutela della sicurezza dei cittadini e smantellare il business sulla pelle di queste persone".

Un altro punto del contratto molto criticato dagli avversari è la proposta di creare un "comitato di riconciliazione", ossia un organo che dovrebbe servire a risolvere le controversie tra i due partiti che potrebbero nascere all'interno del governo. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, su Facebook. Il segretario della Lega, dopo il colloquio con il presidente della Repubblica del 14 maggio, ha lasciato aperta ogni ipotesi con i giornalisti: "Ci rivedremo qui o perché si comincia o perché ci si saluta". "Non vogliamo prendere in giro il presidente e gli italiani. Solo se siamo consapevoli di cio' andremo lontano".

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