Garrone: Dogman è solo la triste storia di un uomo

Garrone: Dogman è solo la triste storia di un uomo

Garrone: Dogman è solo la triste storia di un uomo

Il suo "Dogman" piace e conquista il Gran Theatre Lumiere, che alla fine della proizione ufficiale ha tributato un lungo omaggio al film in concorso alla 71esima edizione del Festival di Cannes. Infatti Dogman vola molto più in alto della cronaca: tratteggia un villaggio desolato, dimenticato, senza regole, dove l'unico barlume di umanità è dato dai flebili legami di amicizia tra vicini di negozio e dall'amore incondizionato di Marcello per i cani. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato. "Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente". Una storia che è diventata anche un romanzo intitolato proprio 'Il canaro della Magliana', edito da Newton Compton Editori e scritto da Massimo Lugli e Antonio Del Greco. Garrone, dopo il fantasy Il racconto dei racconti, torna al genere del suo primo successo, L'imbalsamatore del 2001. Un uomo che si illude di aver liberato, con il suo gesto, non solo se stesso ma anche chi gli ha voltato le spalle e che è pronto a riconquistare.

Il Festival di Cannes è un festival cinematografico che si svolge annualmente, a maggio, per la durata di due settimane, al Palais des Festivals et des Congrès della città di Cannes.

Spinazzola ko: lesione del crociato anteriore e del menisco mediale
Lesione del legamento crociato anteriore e del menisco mediale per Leonardo Spinazzola , che è stato già operato a Villa Stuart . Spinazzola salterà quindi la preparazione agli ordini di Allegri e tornerà in gruppo a stagione ampiamente iniziata.


Asciutto, dolente, girato e fotografato (da Nicolaj Bruel) con grande raffinatezza, Dogman non cade nella trappola della truculenza, ma racconta la paura e il rapporto vittima/carnefice con una forza inedita, mettendo in scena una violenza più psicologica che fisica, e per questo ancor più terribile.

La pellicola, girata sul litorale domizio, vicino a Castelvolturno, è interpretata da Marcello Fonte (´Io sono Tempesta ´, ´La mafia uccide solo d´estate´) e da Edoardo Pesce (´La verità, vi spiego, sull´amore´, ´Fortunata´), che interpretano rispettivamente l´aguzzino e la sua vittima.

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