Governo, i tempi si allungano. Braccio di ferro su Savona

Lega-5S blindano Savona

Da duri e puri ai compromessi: il contrappasso del web si abbatte su Di Maio

"E' normale che il ministro dell'Economia, il più politico per eccellenza, colui che deve trovare le risorse economiche per fare in modo che le proposte presentate in campagna elettorale possano diventare leggi dello Stato, sia espressione delle forze politiche, concertandolo col Presidente del Consiglio incaricato". "Spero che nessuno metta i bastoni fra le ruote, dica dei no o la tiri in lungo".

"O il governo parte nelle prossime ore e si inizia a lavorare o - ha ribadito - tanto vale tornare a votare e prendere la maggioranza assoluta".

Ma in attesa di vedere quale sarà la squadra che l'incaricato porterà al Quirinale da Mattarella quello che si è registrato oggi è stato un allineamento tra Lega e M5S sulla candidatura di Savona, prima vessillo della Lega ed ora rivendicato anche da Luigi Di Maio: "Siamo perfettamente allineati".

Aborto libero, in Irlanda arriva uno storico "sì"
Un altro rilevamento dell'emittente nazionale Rte segnala una percentuale ancora più alta di favorevoli , con il 69,4%. In teoria, ricorda il giornale, le donne che abortiscono illegalmente rischiano pene fino all'ergastolo.


I nomi "li consegnerò al presidente del Consiglio che li discuterà con il Presidente della Repubblica".

Veti su di me? Con grandissima soddisfazione di tutto l'universo stellato (da mesi si parla di diversi abboccamenti tra i due mondi), che lo interpreta, non a torto, come un tentativo di bilanciare le spinte teutoniche. E mentre Moody's avverte l'Italia (sotto osservazione il rating 'Baa2' per un possibile downgrade), nuove critiche sono arrivate dai media stranieri.

Via Facebook sono arrivate le parole di Matteo Renzi: "Lo spread sale ai massimi dal 2013 - ha scritto -. Quando proveranno a fare ciò che hanno promesso (Fornero, Flat Tax, reddito di cittadinanza) e scopriranno che non ci sono soldi, allora sì che ne vedremo delle. brutte", avverte. E sarebbe anche giusto affermare che sono anni (se non decenni) che la satira e la presa in giro, quando non proprio l'insulto da cortile, l'anima politica nuda e cruda di questo paese. Al Movimento vanno anche Cultura (con Emilio Carelli in vantaggio) e Istruzione (in pole il preside Salvatore Giuliano) mentre, con Savona al Mef, la Lega direbbe sì al superministero Mise-Lavoro guidato da Di Maio. A un governo Cinque Stelle-Lega si oppongono tutti coloro che finora sono stati ben incistati nel sistema che il nuovo governo vorrebbe radicalmente cambiare: dallo stesso Mattarella ai partiti tradizionali ai poteri economici e finanziari, nazionali e internazionali, ai ricchi che temono il tentativo soprattutto dei "los grillinos" di arrivare ad una più equa distribuzione della ricchezza nazionale fra ceti privilegiati e quelli deboli o addirittura alla fame, agli intellettuali, ai giornali, ai giornalisti e ai media di regime cioè quasi tutti salvo rare, molto rare, eccezioni.

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