Terrore a Liegi, l'Isis rivendica l'attacco. La donna ostaggio viva perchè musulmana

Forze speciali sul luogo dell'attentato a Liegi

Forze speciali sul luogo dell'attentato a Liegi

Con questo messaggio l'Isis ha rivendicato, attraverso un comunicato diffuso dall'agenzia Amaq citata dal Site, la paternità dell'attacco a Liegi, in Belgio, costato la vita a due agenti di polizia e un passante.Intanto, la donna delle pulizie della scuola presa in ostaggio dal killer è stata risparmiata perché musulmana.

La procura federale inoltre ha confermato che il killer ha urlato più volte "Allah Akbar".

E' quanto emerge dalla testimonianza della stessa donna, Darifa, che anziché scappare ha chiuso le porte della scuola trovandosi faccia a faccia con Benjamin Herman. "Non ti farò niente, voglio solo far cuocere un po' quelli là fuori", avrebbe detto il killer alla donna indicando i poliziotti.

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Ieri Herman ha attaccato e ucciso due poliziotte di cinquantatré e quarantacinque anni e poi ha freddato un giovane di ventidue anni che la madre aveva accompagnato in macchina a consegnare la tesi di laurea. La polizia belga aveva già stabilito che quello di martedì era stato un attentato terroristico, e aveva aggiunto che l'attentatore aveva ucciso un'altra persona il giorno precedente, un carcerato che conosceva. L'arma sarebbe stata ritrovata nell'auto dell'uomo a Liegi.

E la psicosi dei lupi solitari, all'indomani del terrore in Belgio, si è diffusa anche in Olanda, dove mercoledì la polizia ha abbattuto un uomo che, con un'ascia in mano, urlava "Allahu Akbar" dal balcone di casa a Schiedam, vicino Rotterdam.

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