Spazio, Luca Parmitano torna sull'Iss. Stavolta da comandante

Luca Parmitano dorme nel suo alloggio sulla ISS. Fonte NASA

Luca Parmitano dorme nel suo alloggio sulla ISS. Fonte NASA

Luca Parmitano a bordo della ISS durante la sua missione Volare. "Sono onorato di essere stato scelto per questo ruolo", spiega Parmitano.

Quello che adesso potrà essere modificato, ha proseguito Parmitano, sarà l'addestramento relativo alle procedure di emergenza: delle tre fasi previste, Parmitano aveva affrontato finora solo la prima, in solitaria, e adesso dovrà prepararsi anche a gestire l'emergenza con un equipaggio di tre membri e con l'equipaggio al completo, ossia di sei membri. Alla fine, però, sarò io il responsabile della sicurezza dell'equipaggio e della Stazione, e del successo della missione. Sono stato abbastanza fortunato, nella mia esperienza, da lavorare con capigruppo di cui avere ammirazione: "farò del mio meglio per seguire il loro esempio e i loro insegnamenti per raggiungere questi obiettivi".

Luca Parmitano durante una missione extraveicolare. sul fondo dell'oceano! Selezionato come astronauta dell'Esa nel 2009, è stato assegnato nel 2011 come ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) sulla Iss. Attualmente si trova in Russia sulla nuova navetta spaziale Soyuz che nel 2019 lo porterà in orbita insieme all'astronauta della Nasa, Andrew Morgan e al cosmonauta della Roscosmos, Alexander Skvortsov.

Il terzetto farà parte della Spedizione 60/61 sulla Stazione Spaziale. Nel corso della sua missione 'Volare', Parmitano ha condotto due passeggiate spaziali e svolto numerosi esperimenti scientifici.

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Andrea Dovizioso arriva da una stagione maestosa che lo ha visto finalmente affermarsi tra i top rider della MotoGP . Abbiamo fatto un test al Mugello prima del Gp di Francia e siamo stati veloci e costanti.


"Sono orgoglioso dell'eccellente lavoro fatto dagli astronauti e dai loro istruttori che si assumono la responsabilità dell'avamposto dell'umanità nello spazio".

La Stazione Spaziale Internazionale, infatti, offre spazio per sei astronauti, di diverse nazionalità e da cinque diverse agenzie spaziali (americana, europea, russa, canadese e giapponese), per portare avanti esperimenti per conto di ricercatori di tutto il mondo, in condizioni di microgravità, e sperimentare e dimostrare la tecnologia necessaria per l'esplorazione del Sistema Solare. Ho dato la mia disponibilità per scoprire se determinate proteine possano diventare indice dell'osteoporosi, individuabili anche sulla Terra, e quindi permettere di intervenire prima che le ossa degenerino. È onlineCoelum Astronomia di giugnoCome sempre in formatodigitale e gratuito.

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