Migranti, Tunisia: "Stupore per le frasi di Salvini"

E ribadisce le parole di ieri: "Sull'immigrazione c'è tanto da fare: ci sono accordi di riammissione con alcuni Paesi, con altri non ce ne sono, alcuni invece non li rispettano".

Secondo quanto riporta la 'Tap', dopo la pubblicazione di questo comunicato, l'ambasciatore italiano "ha contattato" il ministero degli Esteri tunisino per trasmettergli i "chiarimenti del ministro italiano che lo ha incaricato di precisare che le sue dichiarazioni sono state estrapolate fuori dal loro contesto", affermando "il suo impegno a sviluppare la cooperazione con la Tunisia nelle aree di sua competenza". Il ministro dell'Interno interpellato a Pozzallo, domenica, sui casi di intemperanza registrati nei centri di accoglienza, aveva detto: "La Tunisia è un paese libero e democratico, ma spesso e volentieri esporta galeotti". Durante il colloquio è stata ribadita la volontà del nuovo governo di rafforzare la cooperazione bilaterale per poter approfondire le condizioni del partnerariato strategico tra i due paesi e per fronteggiare le problematiche comuni che riguardano il fenomeno migratorie.

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L'elenco dei 27 pre-convocati dunque è stato ridotto dal selezionatore che ha eliminato 4 pedine. Il ct tedesco Joachim Low ha diramato la lista dei convocati per il mondiale .


"C'è profondo stupore per le dichiarazioni del ministro dell'Interno italiano sul dossier immigrazione: le sue parole non riflettono la cooperazione tra i due paesi nel campo della gestione dell'immigrazione e indicano una conoscenza incompleta dei vari meccanismi di coordinamento esistenti tra i servizi tunisini e italiani". Ma invieremo una nostra delegazione per dire no: "il documento in discussione, invece di aiutare, penalizzerebbe ulteriormente l'Italia e i paesi del Mediterraneo facendo gli interessi dei paesi del Nord Europa".

"Oggi ho avuto una telefonata cordiale con il primo ministro ungherese Viktor Orban: lavoreremo per cambiare le regole di questa Unione europea" ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in un comizio a Fiumicino. "Sono pronto a prendere un aereo subito dopo il voto di fiducia" ha aggiunto. Non ci sono bacchette magiche: occorre lavorare sulla riduzione dei costi, perché non è possibile che l'Italia sia il Paese europeo che paga di più coloro che soggiornano qua e fanno domanda di asilo politico. "Lo status di rifugiato viene concesso a 6 immigrati su 100, lo dicono le statistiche".

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