Di Maio incontra i rider: "Via ad assicurazione e paga minima"

Il neoministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio durante l'incontro al ministero del Lavoro con un gruppo di riders i fattorini che in bici fanno consegne a domicilio Roma 4 giugno 2018

Luigi Di Maio sceglie i riders per il primo incontro: "Meno precari e salario minimo"

"Il mio primo atto è stato quello di incontrare i lavoratori che consegnano in bicicletta: sono il simbolo di una generazione abbandonata, che non ha tutele e a volte nemmeno un contratto", ha sottolineato il neo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico che oggi 4 giugno ha incontrato i rider nel dicastero di Via Veneto.

La mossa di Luigi Di Maio ha spiazzato i big del settore - come Justeat, Deliveroo e Foodora - che dovranno sedersi al tavolo ma dall'altra parte troveranno un governo che, di fatto, si è già schierato con i ciclofattorini: una situazione inedita, che per modi e tempistica ha irritato i sindacati tradizionali che si sono sentiti scavalcati nel loro ruolo ma che, probabilmente, sul tema della gig economy in questi anni non sono riusciti a rappresentare concretamente i bisogni dei lavoratori. "Oggi è iniziato un percorso per un modello di lavoro meno precario e un salario minimo più dignitoso", aggiunge. Io ho aperto le porte del Ministero e abbiamo fatto una riunione informale, ci rivedremo tra una settimana e dobbiamo trovare una soluzione.

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"Stamattina ho voluto iniziare l'insediamento al Ministero del Lavoro incontrando i riders". Di Maio si e' poi detto pronto a dialogare "con tutti, enti locali, territoriali, quelle convenzionali e quelle che stanno nascendo". "Dobbiamo metterci subito al lavoro - ha concluso - perché si è perso già molto tempo". Se servirà, lavoreremo notte e giorno per migliorare la qualità della vita di chi lavora e di chi dà lavoro.

La giornata però è solo a metà, perché dopo le 13.30 ecco la cammminata al Mise per incontrare la delegazione del Drappo Bianco, l'associazione dei piccoli imprenditori e disoccupati colpiti dalla crisi e dalla burocrazia fiscale. "Ho incontrato i rappresentanti del Drappo bianco, il gruppo di imprenditori che ha difeso Bramini e che si sono organizzati per fare da ponte tra imprenditori e stato".

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