Migranti, battaglia nell'Ue su riforma Dublino

Patto di Dublino, lite Ue sulla riforma. No di 7 Paesi. L'Austria: Italia alleata

Migranti, Magi: "Con no a riforma Dublino Salvini va in corto ciurcuito"

Niente accordo sullo scottante tema dei migranti in Europa.

A sostegno della riforma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per il quale la proposta in discussione "è l'unica che mette insieme fermezza e solidarietà". "Non una risposta strutturale e finalmente europea - chiarisce Schlein - come quella che chiede il Parlamento, ma di nuovo soluzioni ad hoc da votare in Consiglio".

"L'Europa ha bisogno di un'intesa sulla riforma di Dublino, ma con le elezioni delle destre in Europa oggi è un problema raggiungere un compromesso". Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel ha ammesso che l'Italia è stata lasciata sola.

Con la presentazione della domanda di protezione internazionale in un Paese europeo, se in base al racconto del richiedente o ad altri elementi, come le impronte, emergono dubbi sulla competenza si apre una fase di accertamento, 'Fase Dublino', che sospende l'esame della domanda di asilo. "Molti Paesi hanno espresso resistenze importanti". Più duro è stato il ministro belga: "La riforma del regolamento di Dublino è morta". Più difficile capire come verrà superato.

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"Il signor Kohler - aggiungono - ha sempre tenuto informata la sua gerarchia sui legami personali che aveva con il gruppo MSC ". E Kohler , nell'agosto del 2016, abbandonò la cariche pubbliche per andare a lavorare nella sede di Ginevra dell'azienda.


Al vertice dei ministri dell'Interno a Lussemburgo sono arrivati, con quelli di Roma e Madrid, anche i no di Austria, Romania, Ungheria, Slovenia e Slovacchia. "Dobbiamo trovare un modo per aggirare l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo". Secondo la direttiva sugli "sfollati" questi dovrebbero essere liberi di circolare per l'Ue per sei mesi (rinnovabili per altri sei).

A farsi carico del flusso di migranti finora sono stati soprattutto Italia e Grecia. Anche le promesse di trasferimento da Grecia e Italia si sono rivelate un fallimento.

Francken ha parlato di un "approccio australiano" per "uno stop completo dell'immigrazione illegale". "Per fermare l'immigrazione clandestina serve un piano Marshall per l'Africa e un accordo con la Libia e i Paesi di transito come quello fatto con la Turchia". In primo luogo, è stata adottata una risoluzione sul futuro della politica agricola nell'Unione Europea, affinché diventi più sostenibile e maggiormente integrata nell'economia circolare; inoltre, è stato concordato che la direttiva sull'efficienza energetica degli apparecchi elettrici venga ampliata, prevedendo che questi oggetti siano più semplici da dividere in pezzi, riciclare e aggiustare, al fine di favorire, anche in questo caso, la transizione verso l'economia circolare. Per l'Italia, il paese di primo approdo, è troppo elevata la soglia di sbarchi superata la quale scatterebbe la ripartizione dei migranti. Penso che alcuni non capiscano esattamente cosa sta accadendo in Europa. L'Italia aveva anticipato la sua linea di opposizione con l'intervento dell'ambasciatore a Bruxelles, Maurizio Massari. "Avevamo una posizione contraria ed altri Paesi ci sono venuti dietro - sottolinea il ministro -".

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